Reggio Emilia, svolta nell’omicidio di Vasapollo e Ruggiero. Tre arrestati

Dopo 25 anni risolto il giallo dell’assassinio di ’ndrangheta dei due uomini uccisi nella guerra di mafia tra Calabria e Nord Italia

Una pistola
Una pistola

Reggio Emilia, 19 ottobre 2017 - Svolta in un ‘cold case’ di ‘ndrangheta: la polizia di Reggio ha arrestato tre esponenti di spicco della ‘ndrangheta per due omicidi nel reggiano risalenti al 1992. Le vittime, il 33enne Nicola Vasapollo ed il 35enne Giuseppe Ruggiero, furono uccise nell’ambito di una feroce guerra di mafia combattuta tra la Calabria e il Nord Italia. La misura cautelare è stata emessa dal gip di Bologna nell’ambito dell’operazione “Aemilia 1992”, coordinata dalla Dda della Procura di Bologna.

I poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Emilia stanno eseguendo anche perquisizioni nei confronti di altre persone coinvolte nelle indagini. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la vicenda che vide contrapposte la cosca Grande Aracri-Dragone- Ciampà e il sodalizio Vasapollo-Ruggiero in lotta per conseguire l’egemonia delle attività illecite nelle province di Crotone e Reggio Emilia.

Entrambe le vittime, appartenenti al gruppo Vasapollo-Ruggiero, vennero uccise nelle rispettive abitazioni mentre si trovavano agli arresti domiciliari. In una occasione i killer, armati di pistola, per costringere Giuseppe Ruggiero ad aprire la porta di casa, simularono un controllo delle forze dell’ordine indossando divise e con una finta auto di servizio.