La scena del delitto e Marco Eletti in tv all'Eredità
La scena del delitto e Marco Eletti in tv all'Eredità

Reggio Emilia, 26 aprile 2021 - Un giovane uomo brillante, intelligente e di buona cultura, ma con tratti di narcisismo molto spiccati, che lo hanno spinto ad auto-pubblicarsi diversi libri di narrativa, creare siti web in cui pubblicizzarli, raccontarsi e esporre le sue opinioni. "Writer per Lavoro&Passione", si autodefinisce su Facebook. Un megalomane? Certamente no, ma la maschera sociale di Marco Eletti (accusato dell'uccisione del padre e del tentato omicidio della madre per interessi patrimoniali) è quella di un ragazzo sicuro ed ambizioso, che da sé pretende moltissimo ma che si sente anche appagato dalle proprie realizzazioni. Così appariva nella presentazioni pubbliche dei volumi in rocca a San Martino.

Aggiornamento Attesa oggi la decisione sulla convalida del fermo

L'eredità e le 5 martellate. L'autore di thriller e quel piano diabolico

Il 15 gennaio 2019 certo di far bene, molto bene, aveva partecipato al telequiz di Rai1 "L’eredità" ma era "andato nel pallone", venendo escluso alla prima puntata: "Rivedermi in Tv mi ha fatto un certo effetto - scrive nel suo blog -. E purtroppo la mia uscita continua a intristirmi ancora oggi. Sono sempre abbastanza severo con me stesso, e questo episodio non fa eccezione. Era più che un gioco, era una sfida bellissima che però avrebbe appagato per intero solo arrivando in finale".

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Si tratta, nel blog, di una delle pochissime aperture sulla sua intimità e la sua vita emotiva. Per il resto racconta delle proprie passioni per la fantascienza (le saghe di Azimov e di Star Wars), il mondo dell’astronautica e dell’aeronautica, la politica, così come su Facebook si mostra con vari amici in viaggio per l’Europa con quel sorriso sereno che la sua cosmopolita generazione sfoggia nel trovarsi a proprio agio in ogni angolo dell’Unione. Tra le altre passioni la sua moto Kawasaki Versys rossa, la buona cucina e la natura. E poi Giulia, spesso citata in passato come fidanzata. 

È difficile pensarlo armato di martello colpire a morte il padre e infierire in modo spietato sulla madre; è difficile immaginarlo appiccare il fuoco per coprire le tracce di una aggressione tanto scomposta quanto efferata. Invece secondo il pm Giannusa e i carabinieri sarebbe stato proprio lui a scrivere questa pagina di orrore domestico, lui che dal 2005 i libri li scriveva per davvero con l’obiettivo di diventare un autore di rango.

"L’oasi", romanzo breve horror ambientato su una nave da crociera che si popola di cannibali e cadaveri spolpati, è la raccapricciante trama della sua prima pubblicazione: l’io narrante (alter ego di Eletti) è un pilota militare che cerca di sopravvivere. E poi il thriller fantapolitico "Sotto stato d’assedio", che inizia con un attentato che fa scoppiare una nuova guerra tra Israele e i Paesi arabi, quindi due romanzi brevi di narrativa sci-fi in cui si cimenta con complessi scenari di colonizzazione galattica e viaggi nel tempo, "La regola del Numero Sette" e "Punto d’impatto", arrivati fra i finalisti del "Premio Urania Short 2017". Due altri libri erano in lavorazione.

Era orgoglioso anche che una delle sue poesie fosse stata pubblicata nel sito del "Museo per la Memoria di Ustica", di Bologna. Da sempre appassionato di motori aveva frequentato l’Ipsia Lombardini, da cui era uscito nel 2007 con 86/100 e un diploma di "Tecnico delle Industrie Elettroniche. Elettronica. Informatica".

Attualmente lavora come grafico e scrittore tecnico di manuali di istruzioni, fascicoli tecnici e cataloghi ricambi: per 10 anni è stato alla Fermas di Correggio, da quasi 4 era passato alla Media Design Srl di Rubiera. Nel 2016 aveva seguito un corso Ifoa di web design e grafica. Ma nel suo curriculum spicca la voce "autore"; su Linkedin addirittura ha pubblicato link alle pagine pubblicitarie e al blog, dove sorride accattivante come un novello Michael Crichton.