Cadelbosco Sotto (Reggio Emilia), 26 ottobre 2021 - Si scava nella memoria digitale per capire il movente dell’omicidio di Cadelbosco. Dentro eventuali chat, conversazioni, documenti, file, foto e video. Attraverso verifiche sulle strumentazioni informatiche, gli inquirenti vogliono scandagliare i rapporti tra Dante Sestito, 70 anni, di Cutro, titolare dell’officina ’Dante Gomme’ di Cadelbosco, e Salvatore Silipo, il 28enne nativo di Crotone e residente a Santa Vittoria di Gualtieri, ucciso da un colpo di pistola che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato esploso contro di lui dal suo ex datore di lavoro. Per Sestito sono ipotizzati i reati di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni.

Salvatore Silipo, ucciso nella ditta di pneumatici (foto Artioli)

Giustiziato in officina per un furto di gomme’Dante Gomme’ già bersaglio dei proiettili - Killer e vittima parenti: "Dante lo aveva cresciuto"

Le modalità sono apparse quelle di un’esecuzione. Secondo quanto finora emerso, Sestito lamentava ammanchi degli pneumatici, e li avrebbe imputati a colui che aveva lavorato per lui fino a dieci giorni prima. Poi avrebbe convocato i tre in officina, dove la situazione è degenerata fino alle conseguenze estreme. Ma perché tanta ferocia? Al di là della raccolta di testimonianze, il pm Piera Cristina Giannusa - che coordina i carabinieri del nucleo investigativo e del comando di Guastalla - vuole capire se i supporti digitali possano offrire elementi per capire i rapporti tra presunto omicida, vittima e magari anche gli altri parenti.

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Per questo motivo, il magistrato ha disposto un accertamento tecnico irripetibile, affidandolo a un proprio consulente, l’informatico legale Christian Mauro, che avrà il compito di analizzare computer, cellulari e il loro contenuto: dalla fase di raccolta dei dati si passerà poi all’analisi per capire se possano emergere elementi di interesse investigativo. Questo tipo di accertamento, per il quale le parti possono incaricare propri esperti di fiducia, è così denominato perché lo stato degli oggetti potrebbe essere modificato e verifiche successive potrebbero non essere più eseguibili. Altro atto investigativo sarà quello eseguito sul cadavere, che si trova all’istituto di Medicina legale di Modena.

Oggi la Procura conferirà l’incarico al medico legale per l’autopsia. Sempre oggi sarà la volta di un altro importante passaggio giudiziario: Dante Sestito comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Guareschi, per sottoporsi all’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale potrebbe decidere di raccontare la propria versione dei fatti. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Mattia Fontanesi, che tutela il fratello Francesco, una sorella, la madre e Pina Cortese, compagna del 28enne ucciso e madre dei loro due bambini. Da quanto trapela, i parenti, chiusi nello strazio, confidano che la salma del giovane sia messa quanto prima a loro disposizione dall’autorità giudiziaria, per poi poter organizzare i funerali a Cutro, paese d’origine di Silipo.