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13 mag 2022

Omicidio Toano, grazie al cane Layla si è trovato il corpo di Pedrazzini

Ha fiutato subito la pista giusta e ha condotto gli inquirenti al pozzo dove è stato gettato il corpo del 77enne. Come funziona l'unità cinofila di Bologna

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Il pozzo dove è stato ritrovato il corpo di Giuseppe Pedrazzini

Reggio Emilia, 13 maggio 2022 -  Il giallo della scomparsa di Giuseppe Pedrazzini - il 77enne trovato morto in un pozzo di fronte alla casa dove viveva a Cerrè Marabino, frazione di Toano, nell'Appennino Reggiano - è stato risolto anche grazie a lei, Bayla: uno dei cani del Nucleo Carabinieri Cinofili di Bologna.

E' stata la prima a fiutare la traccia giusta, pochi istanti dopo essere giunta sul posto. E quella traccia conduceva proprio al pozzo dove è stato trovato il corpo dell'anziano. Più volte è stato fatto ripetere l'indicazione al cane, il che ha indotto i carabinieri a rimuovere la botola della cavità e a fare la macabra scoperta. E c'è voluta un'intera notte per recuperare il corpo dal pozzo.

L'autopsia sarà effettuata lunedì. Ricordiamo che per la morte di Pedrazzini la figlia ed il genero sono indagati per omicidio e sequestro di persona e la moglie per occultamento del corpo.

Come lavora l'unità cinofila

Tra i vari impieghi cinofili nell'Arma dei Carabinieri c'è anche l'unità per la ricerca di sangue e cadaveri. Il primo corso basico svoltosi nell'anno 2012, in collaborazione presso la scuola di formazione cinofile della Polizia Tedesca sita nel Comune di Giesen, nella Regione Bassa Sassonia, ha portato alla formazione della prima unità operativa di razza pastore tedesco di nome Askan e il suo conduttore Brigadiere Marco Muglia, entrambi successivamente abilitati dallo stesso Ente per le ricerche in acque.
Durante il servizio di Askan si è aggiunto Simba e dall'ottobre del 2020 anche Bayla. Le unità cinofile tre volte all'anno si sottopongono ad aggiornamenti e riqualificazioni presso l'ente tedesco di polizia in Germania. Questi cani, unici qualificati per l'Arma dei Carabinieri nella ricerca di cadaveri, hanno sede a Bologna e per il loro impiego operativo dipendono dalla Sala Operativa del Comando Generale dei CC di Roma se chiamati ad intervenire al di fuori dell'Emilia Romagna.

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