Reggio Emilia, 17 aprile 2018 – Un altro pezzo di storia reggiana se ne va con la scomparsa di Otello Montanari, 92 anni da compiere fra meno di un mese, personaggio politico di spicco nell’ex Pci. Il decesso è avvenuto nella notte nella sua abitazione cittadina. Era stato partigiano durante la seconda guerra mondiale e poi impegnato nel Pci, eletto deputato dal 1958 al 1963.

A lui erano legate tante iniziative del Primo Tricolore e della celebrazione della bandiera nazionale, nata proprio a Reggio. A lui si deve anche il riavvio delle indagini e delle ricerche sui delitti del Dopoguerra, con l’ormai noto “Chi sa parli”, appello che Montanari aveva lanciato dalle pagine de il Resto del Carlino. Ebbe come insegnante, a Ragioneria a Reggio, la concittadina Nilde Iotti, della quale diventerà collega durante il periodo come parlamentare a Roma. Negli anni Ottanta aveva fondato il Comitato Primo Tricolore, protagonista con Bettino Craxi della diatriba che divise Milano e Reggio Emilia sulle origini della bandiera italiana, nata appunto a Reggio il 7 gennaio del 1797.

CAMERA ARDENTE - La camera ardente di Otello Montanari è allestita nel Museo del Tricolore, in piazza Casotti 1, aperta dalle 16 alle 19 di oggi pomeriggio e dalle 9 alle 13.30 di domani mattina.

ORAZIONI FUNEBRI -  Le orazioni funebri in onore e a memoria di Montanari si svolgono domani dalle 14, nella camera ardente allestita nel Museo del Tricolore. Intervengono il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ed il presidente dell’Anpi-Associazione nazionale Partigiani d’ItaliaErmete Fiaccadori.