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4 mag 2022

Paci procuratore capo, atteso il sì del Csm

Il magistrato siciliano, esperto nella lotta contro la mafia e la corruzione nella pubblica amministrazione, ha già incassato l’ok della Cartabia

alessandra codeluppi
Cronaca

di Alessandra Codeluppi Calogero Gaetano Paci. È il nome che stamattina, al Consiglio superiore della magistratura, la quinta commissione (preposta al conferimento degli incarichi direttivi in ambito giudiziario) proporrà al plenum perché sia deliberato come nuovo procuratore capo di Reggio. Paci, 57 anni agrigentino attualmente procuratore aggiunto a Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità per guidare l’ufficio vacante da più di un anno: ovvero da quando, il 18 marzo 2021, il procuratore capo Marco Mescolini fu trasferito a Firenze in seguito all’incompatibilità ambientale per lui ravvisata dal Csm dopo la vicenda scaturita dall’inchiesta sull’ex magistrato Luca Palamara e dall’esposto presentato nei suoi confronti da 4 pm in servizio a Reggio. Da allora l’ufficio, che conta 9 sostituti procuratori e 9 viceprocuratori onorari, è stato coordinato dalla procuratrice reggente Isabella Chiesi. Per Reggio, oltre a Paci avevano presentato la domanda altri nove magistrati: tra loro è particolarmente noto il pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock, oltre ai colleghi Antonio Gustapane, Filippo Santangelo, Erminio Carmelo Amelio, Rossella Poggioli, Isabella Cavallari, Paolo Savio, Marilù Gattelli e Francesco Rotondo. All’esito di una disamina del suo curriculum e di una comparazione con gli altri concorrenti, Paci è stato indicato dalla commissione come "il magistrato più idoneo, per attitudini e merito", a guidare Reggio. C’è l’ok del ministro della Giustizia Marta Cartabia, in una missiva alla commissione del 27 aprile: "Do il mio concerto a favore del magistrato Paci". Dal 1993 al 1995 Paci è stato giudice a Palermo in materia penale: ha trattato procedimenti su reati contro la pubblica amministrazione, societari e finanziari; ha fatto parte anche dei collegi per il riesame dei provvedimenti di restrizione delle libertà personali, ed è stato estensore di numerose ordinanze su procedimenti di criminalità organizzata mafiosa. Sempre a Palermo, dal 1995 al 2014, diviene sostituto procuratore, inizialmente assegnato ...

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