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10 giu 2022

Aemilia, lo sfogo di Pagliani: "Io, perseguitato politico: reati inventati"

Intervista dopo l’assoluzione in Cassazione: "Magistratura inquinata. Se fossi stato del Pd non sarei mai finito in questo inferno"

10 giu 2022
REGGIO GIUSEPPE PAGLIANI
Giuseppe Pagliani (Foto Artioli)
REGGIO GIUSEPPE PAGLIANI
Giuseppe Pagliani (Foto Artioli)

Reggio Emilia, 10 giugno 2022 - Giuseppe Pagliani, avvocato ed ex capogruppo di Forza Italia, è stato assolto in via definitiva in ‘Aemilia’, dopo il passaggio in Cassazione, dall’accusa di concorso esterno all’associazione mafiosa, dopo essere passato da sei processi. Torniamo all’inizio. Al suo arresto, il 28 gennaio 2015. "Fu pura fantascienza. Alle 3.40 suonarono alla mia casa di Arceto. I carabinieri perquisirono tutto: cucina, camera, persino i divani. Poi andarono nel mio studio legale a controllare i fascicoli. Neppure tre ore dopo mi dissero che sarei stato portato in carcere a Parma: ‘Sa – mi dissero – per i suoi rapporti coi mafiosi...’. Così iniziò questa follia, durata 7 anni 4 mesi e 10 giorni. Passai 22 giorni in galera. Avanzai una decina di richieste alla Dda per essere ascoltato, mai accolte. Un gip di Parma mi fece l’interrogatorio di garanzia. Poi presentai ricorso al Riesame, assistito dagli avvocati Romano Corsi e Alessandro Sivelli: il tribunale mi scarcerò, rimarcando che mancavano gli indizi. Poi scelsi il rito abbreviato: non per avere uno sconto di pena, ma per essere giudicato allo stato degli atti, sapendo di essere innocente". Lei si sente vittima di una persecuzione giudiziaria e politica? "È indubbio. Si è inventato un reato a mio carico e lo si è infilato in un’indagine di ‘ndrangheta, che però non vedeva coinvolta la mia parte politica. È stato sbagliato collegare sia me, sia Giovanni Paolo Bernini (politico di Parma, ndr) a un contesto che non conoscevamo. Ma il pm della Dda Marco Mescolini era vicino al Pd: lavorò (fuori ruolo, ndr) nel gabinetto del viceministro Roberto Pinza, all’epoca del governo Prodi, un incarico vicino alla politica. Se io fossi stato del Pd, mai sarei finito in quest’inferno. Il mio è stato un processo non basato sui fatti, ma politico. ...

© Riproduzione riservata

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