Non solo il "profano", ma anche l’aspetto "sacro" è stato protagonista l’altra sera della cerimonia di inaugurazione di palazzo Sartoretti, in centro a Reggiolo, tornato al suo antico splendore dopo un lungo cantiere e un investimento di quasi otto milioni di euro, in denaro pubblico messo a disposizione dai cittadini-contribuenti. Il taglio del nastro tricolore, infatti, è stato stato preceduto dall’arrivo in piazza Martiri della processione con il santo patrono e la reliquia venerata in paese. Ad accompagnare il busto di San Venerio (foto) c’erano il parroco, don Francesco Avanzi, con gli altri sacerdoti dell’unità pastorale, i volontari Cri del paese e rappresentanti del gruppo volontari di Reggiolo, tra i quali l’ex sindaco Barbara Bernardelli. Una breve sosta davanti a palazzo Sartoretti, dove poi il parroco ha impartito la benedizione religiosa, al momento del taglio del nastro tricolore da parte delle autorità, rappresentate per l’occasione dal sindaco Roberto Angeli e dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.