La polizia in zona stazione
La polizia in zona stazione

Reggio Emilia, 13 giugno 2019 – Era stato arrestato sabato sera per aver palpeggiato una poliziotta, ma nonostante l’accusa di violenza sessuale contestatagli era stato rilasciato. Ma oggi è finito nuovamente in manette e portato in carcere – in attesa della convalida – con l’accusa di due tentate rapine, di cui una aggravata ai danni di due donne in stazione.

LEGGI ANCHE IL COMMENTO Caso giustizia, l'impunità autorizzata

Un provvedimento che arriva poche ore dopo che sulla vicenda era intervenuto anche il ministro Matteo Salvini: «Inaccettabile. Scriverò al premier Conte e al collega Bonafede per capire com’è stato possibile rilasciare una persona che aggredisce un’agente e poi faccia dell’autoerotismo», ha tuonato.

L’uomo, Darku Koku Asare Lauri, un 28enne di passaporto finlandese, era in stato di libertà dopo che la pm della procura di Reggio, Valentina Salvi infatti aveva ritenuto il «fatto di lieve entità» e dunque senza le condizioni necessarie per applicare la custodia in carcere.

Ieri sera però le Volanti sono state chiamate nuovamente a intervenire nella stazione “vecchia” della città dove il giovane è stato trovato in possesso di un coltello da cucina e quindi denunciato in stato di libertà. Stamattina gli agenti sono dovuti tornare ancora presso la ferrovia dove aveva spintonato e minacciato due donne, una di queste con un bastone lungo cinquanta centimetri, al fine di ottenere denaro. Così la polizia lo ha posto in stato di fermo.

Il finlandese è stato portato in ospedale, ma il personale sanitario non ha ritenuto opportuno procedere con un Tso come aveva suggerito la Procura. Ma dopo alcune ore di indagini volte a ricostruire l’accaduto, è stato arrestato per le due tentate rapine. Il pm Giacomo Forte ha così chiesto e ottenuto dal giudice la misura cautelare in carcere in attesa della convalida.