Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Reggio Emilia, 12 giugno 2019 - E' stato subito rimesso in libertà, dopo essere stato arrestato dalla Polfer per violenza sessuale nei confronti di una poliziotta. "Si tratta di un fatto di lieve entità e lui era incensurato", ha detto il pm di Reggio Emilia sul caso del 28enne finlandese finito in manette sabato sera nella vecchia stazione della città emiliana. 

AGGIORNAMENTO Palpeggia poliziotta. Arrestato e rilasciato, torna in carcere

L'uomo vagava nei pressi di piazzale Marconi, sabato, quando è stato fermato e portato negli uffici della Polfer per accertamenti di rito. Lì, lo straniero ha dato in escandescenze e, dopo aver palpeggiato al seno una agente in servizio, ha iniziato a compiere atti di autoerotismo davanti a lei. Ora si trova però già in libertà.

«Alla collega giunge tutta la nostra solidarietà. Gesti di pura inciviltà e degrado da parte di soggetti irrispettosi innanzitutto delle donne e dopo delle istituzioni. Lo straniero è stato immediatamente arrestato dai colleghi con l’accusa di violenza sessuale in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria», commenta Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap).

«Nonostante l’accusa gravissima e la presenza di una donna poliziotto oggetto di molestie – prosegue Paoloni -, il soggetto è stato immediatamente rilasciato, poiché si è ritenuto il fatto di lieve entità. Può la violenza sessuale essere di lieve entità? Inconcepibile. Rilasciare chi compie tali atti, significa legittimarlo a continuare. Probabilmente – conclude Paoloni –, domani la prossima vittima sarà la figlia, o la moglie di qualcun altro».

Salvini: "Inaccettabile"

"Ha palpeggiato una poliziotta in divisa, negli uffici della Polfer di Reggio Emilia, e poi s'è reso protagonista di atti osceni. Eppure l'uomo, uno straniero, è stato subito scarcerato perché il giudice ha ritenuto 'tenue' l'accaduto. L'uomo non può essere espulso in quanto comunitario, ma ha avuto l'intimazione a lasciare l'Italia. Intendo scrivere al collega Bonafede per chiedere spiegazioni e valutare un'ispezione. E' inaccettabile che qualcuno possa mettere le mani addosso a una donna, soprattutto se è in divisa e in un ufficio di Polizia!". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.