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20 giu 2022

Paracadutisti morti, forse sono svenuti nello scontro: "Per questo non hanno reagito"

Il direttore della scuola, Paolo Haim: "Il violento impatto in volo, a pochi metri dal suolo potrebbe spiegare il tentativo mancato di attivare l’emergenza". Un mazzo di fiori nel punto dell’impatto

20 giu 2022
andrea fiori
Cronaca
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Il mazzo di fiori lasciato nel punto in cui sono precipitati Grossi e Del Giudice
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Il mazzo di fiori lasciato nel punto in cui sono precipitati Grossi e Del Giudice

Reggio Emilia, 20 giugno 2022 - Gabriele Grossi e Fabrizio Del Giudice, 35 e 54 anni, i due istruttori di paracadutismo morti ieri al Campovolo dopo essere entrati in collisione a un centinaio di metri da terra, potrebbero aver perso conoscenza nel momento in cui si sono scontrati in volo. Dunque, anche se fossero entrati in contatto ad una maggiore distanza dal suolo – circostanza che avrebbe potuto garantire di sganciare le velature aggrovigliate e di dispiegare in tempo quelle d’emergenza – difficilmente sarebbero stati in grado di adottare le procedure previste in questi casi. Leggi anche Paracadutisti morti Campovolo Reggio Emilia: cielo 'trafficato', 36 lanci in contemporanea Paolo Haim, il direttore della Body Fly University (la grande scuola del campovolo che sabato ha ospitato la manifestazione organizzata dall’Aeroclub di Pisa) è di questo avviso: "L’impatto credo sia avvenuto a meno di cento metri da terra, circostanza che complica la possibilità di aprire l’altra vela. Ma certamente, nell’impatto tra le due vele principali, il rimbalzo tra i due corpi è stato violento e credo che abbia estremamente limitato la capacità di reazione di entrambi. Se nessuno dei due ha aperto l’emergenza credo che sia dipeso principalmente da questo". Una tragedia, quella di sabato, che per certi versi ricorda quella accaduta nel 2011, quando l’esperto Mariano Del Medico (alpino paracadutista e direttore di lancio) e Alessandro Spedicato (agente di Polizia) si scontrarono fatalmente negli attimi della ’deriva’ (il momento in cui gli sportivi lasciano la formazione e si allontanano tra loro per aprire il paracadute in sicurezza): le velature si aprirono auomaticamente (comandate dall’altimetro) ma per entrambi era troppo tardi. Ieri mattina, sotto il sole cocente di una giornata così diversa dal solito, gli amici hanno deposto un mazzo di fiori nel punto dell’impatto. I volti scuri. Per la comunità dei paracadutisti ...

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