Graziano DelRio e angelo Malagoli in una foto dei primi anni
Graziano DelRio e angelo Malagoli in una foto dei primi anni

 Reggio Emilia, 12 settembre 2019 - Cadrà  il mito dei parcheggi scambiatori gratuiti. Mentre arriveranno nuove aree di sosta, quelle più vicine alla città diventeranno a pagamento. Una rivoluzione annunciata dal Pums e che ‘sconvolgerà’ un’abitudine ormai consolidata per tanti reggiani: lasciare l’auto parcheggiata senza pagare nulla e arrivare a piedi o in minbù in centro.

Il criterio è quello della distanza, in linea con il diffondersi del pagamento della sosta nella zona limitrofa all’esagono. Diventeranno a pagamento i parcheggi di prima fascia (Polveriera, Cecati, Gasometro e la novità ex Sarsa in via Soglia), quelli a distanza pedonale del centro storico. Perderanno così il loro attuale status e i non residenti dovranno pagare la sosta (in via Cecati dovrebbe restare gratuita la parte laterale, vicino all’ingresso del cimitero).

Dovrebbero restare gratuiti (sia per lasciare l’auto, sia per l’uso del minibù) i parcheggi di fascia intermedia o esterna (Funakoshi, Volo, Foro Boario, Luxembourg e il previsto Francia). Il condizionale è legato infatti ai tempi di ampliamento della rete di parcheggi scambiatori. Se sulla stessa direttrice ci sarà un parcheggio di fascia esterna servito da minibù o da una linea principale del trasporto pubblico locale, anche il parcheggio intermedio lsarà a pagamento. Questo accadrà ad esempio per il parcheggio Funakoshi quando sarà realizzato il parcheggio Ritiro.

La sosta gratuita resterà quindi certamente - per spingere gli automobilisti a lasciare l’auto il più lontano possibile dal centro - solo nei parcheggi di fascia esterna, spesso al capolinea di una linea ‘forte’ del Tpl o presso stazioni ferroviarie (Ritiro a San Maurizio, Rivalta, Pieve Modolena). La rete dei parcheggi comprende poi i parcheggi di interscambio: Cim piazzale Europa, Stazione Mediopadana, Marconi e Casello A1 (da realizzare). Saranno a pagamento i parcheggi Marconi e Mediopadana, gli altri (piazzale Europa, casello A1) potrebbero essere gratuiti.

Alla rivoluzione dei parcheggi corrisponderanno novità anche sul fronte dei minibù. Le linee passeranno da tre a quattro. Ci saranno significativi cambiamenti dei percorsi e nascerà il minibù U (Università) che servirà i tre poli universitari (ex seminario di viale Timavo, viale Allegri, campus San Lazzaro), con partenza e arrivo da due parcheggi scambiatori: Francia e Funakoshi. Le linee di minibù non attraverseranno più l’Area pedonale (le loro fermate saranno il più possibile vicine al centro, con una distanza media per arrivare a piedi in piazza del Monte di circa due minuti).

La rete dei parcheggi quindi dovrebbe uscire trasformata dal Pums, in parte realizzando vecchie promesse rimaste incompiute, la rete dei parcheggi scambiatori. Al casello dell’autostrada avremo un parcheggio di interscambio, in via Francia un parcheggio scambiatore intermedio, nuovi parcheggi scambiatori esterni saranno realizzati a Rivalta, Pieve Modolena e San Maurizio (località Ritiro), un parcheggio di attestamento all’ex Sarsa in via Soglia (presso l’incrocio con via V.Ferrari).