I carabinieri di Fabbrico hanno denunciato un uomo di 43 anni, abitante in paese, ritenuto l’autore di una serie di azioni violente, minacciose e persecutorie nei confronti del gestore di un locale pubblico, più volte preso di mira dall’indagato, che avrebbe agito in preda ai fumi dell’alcol. Secondo le indagini ci...

I carabinieri di Fabbrico hanno denunciato un uomo di 43 anni, abitante in paese, ritenuto l’autore di una serie di azioni violente, minacciose e persecutorie nei confronti del gestore di un locale pubblico, più volte preso di mira dall’indagato, che avrebbe agito in preda ai fumi dell’alcol. Secondo le indagini ci sarebbero futili motivi alla base di questo comportamento. Le accuse vanno dagli atti persecutori fino a danneggiamento, violenza privata e lesioni personali. Nei confronti del 43enne, oltre alla denuncia, l’autorità giudiziaria ha emesso il divieto di avvicinamento alla vittima, che si aggiunge al divieto di comunicare con lui con ogni mezzo. Un provvedimento che punta a bloccare ogni ulteriore tentativo di violenza e minacce nei confronti della parte lesa. L’esercente, di 54 anni, a luglio era stato minacciato, con tanto di danni al locale, fino ad essere aggredito con violenza di fronte al rifiuto di cambiare monete con una banconota. Era stato strattonato e gettato con forza contro il bancone e il registratore di cassa, rimasto danneggiati. Episodi proseguiti pure a fine agosto, con una vetrina del locale colpita con un oggetto, con l’aggiunta di minacce se non avesse ritirato la denuncia già presentata ai carabinieri. Sempre a fine agosto il gestore era stato inseguito e bloccato in auto, prima di essere colpito al basso ventre dal 43enne, pare come reazione alla denuncia sporta ai suoi danni. Gravi episodi finiti al centro dell’indagine dei carabinieri di Fabbrico, che hanno portato alla denuncia, a cui si è aggiunto il provvedimento del divieto di avvicinamento e comunicazione con la vittima