È reggiano il pizzaiolo più veloce del mondo (Foto Prencipe)
È reggiano il pizzaiolo più veloce del mondo (Foto Prencipe)

Reggio Emilia, 15 aprile 2019 - E’ reggiano il pizzaiolo più veloce del mondo. Giuseppe Mario Amendola, conosciuto da tutti solo come Mario, ha vinto giovedì scorso il titolo di ‘Pizzaiolo più veloce del mondo’ aggiudicandosi il sesto titolo in carriera ai Campionati Mondiali della pizza che si sono svolti a Parma. 

La competizione, che spalmata su quattro giorni dall’8 all’11 aprile, è la più prestigiosa gara internazionale del settore e richiama concorrenti da oltre 40 Paesi del mondo. Un successo, quello di Amendola, che si aggiunge agli altri 5 titoli conquistati dal 2013: "La gara – spiega il pizzaiolo – consiste nell’allargare cinque dischi di pasta nel minor tempo possibile senza farli cadere a terra durante la lavorazione, con un diametro di almeno 30 centimetri e, ovviamente, senza buchi". 

La vittoria, raggiunta con il tempo di 46 secondi e 86 centesimi, lo rende il più titolato nella categoria velocità e comunque il più vincente nella storia dei campionati mondiali della pizza rispetto alle altre categorie. Non solo, Amendola detiene il record mondiale di velocità: nel 2013, per allargare i cinque dischi di pasta, ci ha impiegato solamente 36 secondi e 60 centesimi. Una prestazione che, in ogni occasione, è definita da tante variabili, tra cui l’idratazione dell’impasto che i giudici consegnano ai partecipanti per far partire tutti allo stesso livello per quanto riguarda la materia prima. 

Amendola è titolare della pizzeria, nel Rione dei c.l.n., ‘Ci vediamo da Mario’, citazione rock della hit ‘Certe notti’ del correggese Ligabue. Ma al di là del lavoro, dove la velocità di preparazione e bontà della pizza non mancano, per raggiungere certi traguardi c’è bisogno di un allenamento e preparazione costanti: «Dietro a questi risultati ci sono tante ore di pratica, ma quando si lavora con i clienti la velocità torna sicuramente utile insieme all’organizzazione del lavoro con il personale». 

Ma sulla partecipazione al prossimo campionato Mario ha ancora dei dubbi: "Mi avvicino ai quarant’anni – racconta sorridendo – e ho tempo fino alle iscrizioni di settembre per pensarci. Non mi dispiacerebbe eguagliare un altro esperto di velocità come Michael Schumacher, sette volte campione del mondo di Formula 1". Dal rosso della Ferrari a quello del pomodoro sulla pizza, il passo è breve.