Pneumatici gonfi di hashish. I carabinieri scovano la droga

Carabinieri di Reggio scoprono 10g di hashish nascosti in un pneumatico di un'auto in stazione. Indagini in corso per individuare il pusher responsabile. Spacciatori sempre più creativi nel nascondere la droga.

Pneumatici gonfi di hashish. I carabinieri scovano la droga

Pneumatici gonfi di hashish. I carabinieri scovano la droga

Da settimane se ne trova nascosta ovunque. A volte dentro i pali della luce, altre volte dentro le aiuole, altre ancora in pacchetti appoggiati ai lati delle strade. Stavolta i pusher della stazione, che sono sempre più attenti a non essere incastrati con la sostanza stupefacente addosso, l’avevano occultata dentro gli penumatici di un’auto in sosta.

I carabinieri della stazione di Reggio, assieme a una squadra di Intervento Operativo del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna, durante un servizio di contrasto al degrado urbano della stazione e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, venerdì pomeriggio, durante lo svolgimento di un servizio perlustrativo in via Eritrea notavano sotto lo pneumatico di un’auto in sosta un pacchettino di carta che recuperato dai carabinieri è risultato contenere un involucro in cellophane termosaldato contenente 10 grammi di sostanza stupefacente di hashish.

Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Lo stupefacente rinvenuto verrà depositato all’ufficio corpi di reato della Procura. I luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente, continuano ad essere i più svariati, le piante dei parchi e le aiuole degli asili, i contatori del gas, i rami degli alberi, dove nel recente passato i carabinieri nel Reggiano hanno operato alcuni importanti sequestri di droga, poi le cassette degli attrezzi di strutture abbandonate, fori di vecchi sfoghi dei fiumi e pneumatici delle auto in sosta. Anche i pali della luce, dove appena qualche giorno fa erano stati rinvenuti circa 20 grammi di hashish. La creatività, se così si può definire, dei rifugi, dimostra come gli spacciatori si siano fatti più accorti perché sempre più messi sotto pressione dalle forze dell’ordine.