BENEDETTA SALSI
Cronaca

Prampolini-Realco oltre la frattura: "Nuovo progetto, ma coi miei soci"

Dopo le dimissioni a sorpresa dalla coop del marchio Sigma, l’ex presidente pensa già al futuro

Prampolini-Realco oltre la frattura: "Nuovo progetto, ma coi miei soci"

Prampolini-Realco oltre la frattura: "Nuovo progetto, ma coi miei soci"

L’8 febbraio Donatella Prampolini ha comunicato al cda di D.It-Distribuzione Italiana e a quello di Realco le sue dimissioni da presidente e amministratore di entrambe le società. Una scelta squisitamente "aziendale" e dettata "da divergenze di prospettive sul futuro". Nelle scorse ore Realco, società cooperativa fondata nel 1959 – socio fondatore di Sigma e della Centrale D.It – ha provveduto a nominare al suo posto Andrea Artoni come presidente; al suo fianco Giovanni Mattioli, che continuerà a guidare la storica cooperativa reggiana come direttore generale. I due vicepresidenti sono Bruna Lami e Paolo Diegoli. Realco a oggi conta un presidio capillare di punti vendita in Emilia-Romagna e presenza anche in Lombardia, Liguria, Toscana e Marche con supermercati a insegna Sigma, Economy e Discount ad insegna Ecu, per una rete complessiva di 179 negozi e un fatturato di circa 350 milioni di euro. Ma Donatella Prampolini, 52 anni, vicepresidente nazionale di Confcommercio e imprenditrice nel mondo della grande distribuzione con oltre venti punti vendita in tutta l’Emilia Romagna proprio a marchio Realco Sigma, già guarda avanti: "Ho progetti nuovi assieme ai miei soci, ma sarà con un’altra società. E metterò in atto ciò che non ho potuto fare in Realco".

Prampolini, perché ha dato le dimissioni dopo 5 anni da presidente?

"Mi sono presentata alle elezioni di giugno in Realco illustrando le mie linee guida per lo sviluppo dell’azienda. Linee guida che sono state votate all’unanimità. Al momento della messa in pratica, però, si sono manifestate due visioni differenti e io non potevo più condividere il percorso futuro: non c’era coerenza con quanto votato dall’assemblea al momento delle mie elezioni. Le dimissioni da D.It sono una diretta conseguenza di queste: credo sia corretto quando si perde una carica lasciare il posto anche nelle altre che ne sono diretta conseguenza. Non ho bisogno di una riga nel cv, né di prendere un emolumento. Devo credere nel progetto per metterci la faccia".

Ci sono state fratture?

"No, si è svolto tutto in maniera serena. La mia scelta è maturata perché ho una visione prospettica diversa".

Qual è?

"Io penso che il futuro debba essere costruito e non subito, bisogna cavalcare i tempi che cambiano velocemente, essere pronti a fare quello che c’è da fare. Soprattutto nella grande distribuzione di oggi".

Invece?

"Altri hanno preferito una visione più conservativa. Per questo ho fatto un passo di lato: resto socia di Realco, con la ’Manzini & Co. dal 1938 srl’ abbiamo 22 punti vendita in tutta la regione e siamo la società più grande al suo interno. Ma ho altri progetti nuovi che porterò avanti assieme ai miei soci, con un’altra società: uno sviluppo diverso anche con altre merceologie. Ne sentirete presto parlare".