"Premiato il lavoro degli ultimi cinque anni"

Francesca Bedogni riconfermata sindaca di Cavriago: "Dalle urne buon risultato"

"Premiato il lavoro  degli ultimi cinque anni"

"Premiato il lavoro degli ultimi cinque anni"

Con il 60,76 per cento di preferenze Francesca Bedogni (a capo di Uniamo Cavriago) è stata riconfermata sindaca. I suoi avversari si sono fermati, Giuseppe Pascarella (Lista civica sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Ppe), al 20,8 per cento e Marica Bassi (altra Lista civica Impegno comune), al 18,5 per cento.

Soddisfatta, sindaca Bedogni?

"Sì, perché credo di aver raggiunto un buon risultato. Pieno. Uniamo Cavriago ha ottenuto un alto numero di voti, dimostrando di non aver risentito del calo di affluenza che si è verificato, in generale su tutto il territorio nazionale. A Cavriago comunque è andato alle urne il 59,9 degli elettori".

A che cosa attribuisce il successo di questa conferma a prima cittadina?

"Ritengo di essere stata confermata, e insieme a me tutta la giunta, per il lavoro fatto negli scorsi cinque anni di amministrazione. Un lavoro svolto in gruppo, tra persone che vivono il paese e la sua realtà. Penso che le persone di Cavriago abbiano apprezzato quello che abbiamo fatto e il nostro impegno".

Lei aveva già annunciato la sua giunta, in caso di vittoria. La conferma?

"Certo. Matteo Franzoni vice e assessore a commercio, sicurezza, opere pubbliche e sport. A Luca Brami vanno le deleghe ad ambiente, partecipazione e pianificazione. Mentre Martina Zecchetti diventa assessora a scuola e cultura. Sonia Borrelli riceve l’assessorato alle politiche sociali".

Il tema della sicurezza investe ormai in modo pressante anche i piccoli centri. Lei come ci sta lavorando?

"Noi da tempo insistiamo per avere sul territorio un maggior presidio da parte delle forze dell’ordine. Speravamo che da parte del Governo, visto quanto aveva annunciato, ci fosse un supporto. Non è arrivato e noi continuiamo a sollecitare maggiore presenza".

Quali sono le opere che hanno caratterizzato lo scorso quinquennio?

"La messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici e la costruzione di una nuova struttura. Lavori che hanno innovato gli istituti, consentendo di adeguare la didattica alle attuali esigenze. Poi il potenziamento dei servizi sociali, che a Cavriago rimangono nella quasi totalità pubblici. Il nostro approccio, rispetto a sistema educativo e servizi sociali, è quello di mantenete alta la qualità in una costante riorganizzazione che vada a rispondere ai bisogni dei cittadini. La società cambia, mutano le necessità e le esigenze, dunque anche le risposte si devono adeguare. La sfida è proprio questa, ritengo. Ma occorre rimanere sempre all’ascolto della propria comunità".

Cavriago è un comune di grande vivacità culturale. Anche rispetto a questo ci sono progetti in cantiere?

"Multiplo, Multisala Novecento e Cremeria rappresentano sicuramente una rete culturale e formativa che caratterizza Cavriago. Non ci basta. Occorre fare un ulteriore sforzo e potenziare l’offerta, lavorare a un’idea di cultura democratica. Ci impegneremo per un piano di cultura diffusa. Alla creazione di un museo multimediale che raccolga i beni immateriali del nostro territorio e della nostra tradizione. In questo ci sta supportando Fabio Viola, scrittore, design, nello staff del Museo del Cinema di Torino. Siamo poi partiti con un progetto, in collaborazione con la Cremeria, per formare cameramen e sceneggiatori. Si sta inoltre pensando alla possibilità di aprire una terza sala all’interno del Novecento".

Stella Bonfrisco