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2 ago 2022
2 ago 2022

"Punto nascite chiuso fino al 2026 Quale sarà la prossima scusa?"

L’invettiva di Nadia Vassallo con tanto di report dell’Usl. Bini: "Dopo promesse e annunci. non si può aspettare altri anni"

2 ago 2022
La portavoce Nadia Vassallo
La portavoce Nadia Vassallo
La portavoce Nadia Vassallo
La portavoce Nadia Vassallo
La portavoce Nadia Vassallo
La portavoce Nadia Vassallo

"L’uomo della provvidenza sulla riapertura del punto nascita dell’ospedale di Castelnovo Monti, Stefano Bonaccini, spera nella fine del governo per salvarsi la faccia dopo le tante promesse fatte". Non molla Nadia Vassallo, capogruppo consiliare di Castelnovo ne’ Cuori e portavoce del comitato ‘Salviamo le cicogne’. "Nonostante avesse ripetuto ai quattro venti durante la campagna elettorale regionale che grazie alla fattiva collaborazione col nuovo governo e con il ministro Speranza tutto si fosse già risolto – afferma - proprio nell’ultimo mese la Regione ha fatto filtrare che ancora aspetta l’ok del governo per poter riaprire. Ipotizzando che anche questo fosse l’ennesimo colpo di teatro sulla scena della campagna elettorale, c’è già pronta una ulteriore scusa per non riaprire e gabbare così le attese?".

Entra dunque in gioco un’analisi tecnica dell’Ausl redatta nel novembre 2021: "Siamo andati a pescare tale piano attraverso una richiesta di accesso agli atti – continua Vassallo – e dopo diverse pagine di ostilità alla riapertura e di premessa per la chiusura di tutti i punti nascita della provincia al di fuori del capoluogo, ecco la sorpresa: causa rischio sismico elevato il punto nascita non potrà essere riaperto prima del 2026, mentre le attività e le degenze presenti in quell’edificio dell’ospedale Sant’Anna possono continuare. Forse tutto questo il sindaco Enrico Bini non lo sa".

Ecco allora la risposta del sindaco di Castelnovo Monti: "Innanzitutto vorrei dire che mi pare quanto meno inopportuno da parte dell’Ausl che questa relazione, che come Sindaci della montagna avevamo richiesto in diverse occasioni, sia consegnata prima ad un Comitato che agli amministratori del territorio - afferma Enrico Bini -. Per cui la mia risposta alla domanda delle Cicogne è: ero informato dei lavori programmati sull’ospedale, ma non che si pensasse di legarli alla riapertura del Punto nascite. Sono state fatte promesse e annunci, ribaditi in più occasioni, ai quali ora si deve dare seguito senza dover aspettare anni e anni".

s.b.

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