Questura di Reggio e C.i.p.m, firmato protocollo per prevenire la violenza di genere

La Questura di Reggio Emilia e il C.i.p.m. rinnovano la loro collaborazione per prevenire e contrastare la violenza di genere e domestica. In due anni hanno già individuato circa 100 casi a rischio.

Una firma per rinnovare la collaborazione tra questura di Reggio e C.i.p.m (Centro Italiano per la Promozione della Medazione) nella lotta alla violenza di genere e domestica. Un’attività che negli ultimi due anni ha permesso di individuare circa cento situazioni a rischio, e in una trentina di casi permettere a chi commette violenza di seguire un percorso psicologico. Il principio è dunque quello della prevenzione: quando subentra l’ammonimento del questore, viene offerta la possibilità di essere aiutati dai professionisti del C.i.p.m. "Se riscontriamo dei ‘comportamenti sentinella’ che possono portare alla violenza, ci avviciniamo in modo che possa essere disinnescata in anticipo" spiega la dirigente della divisione anticrimine reggiana, Marinella Caruocciolo. "Nel caso di Reggio il protocollo Zeus (questo il nome del documento firmato ieri, ndr) si concentra anche sui casi che restano sotto soglia, cioè per cui non parte l’ammonimento – aggiunge Silvia Merli, presidente C.i.p.m –. Situazioni potremmo dire borderline. In generale la violenza di genere rappresenta la maggior parte dei casi ma trattiamo anche episodi di stalking, o di violenza domestica tra componenti dello stesso nucleo famigliare e dello stesso sesso".