Reggio Emilia, 23 gennaio 2021 - Cavazzoli è in lutto. E tutti quelli che hanno fatto due passi di danza negli ultimi 50 anni non potranno che piangere la scomparsa di Raffaele Campioli. A causa delle conseguenze derivanti dal contagio da Covid, è venuto a mancare il fondatore nel 1969 del Circolo Rondò di Cavazzoli di cui fu presidente fino al 1987 e poi successivamente, fino ad oggi, responsabile ed animatore delle serate di liscio.

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Campioli è stato per 50 anni l’anima del Rondò, a cui aveva anche dato personalmente la denominazione, tenendolo sempre al centro dei suoi interessi insieme alla famiglia ed al lavoro. Fondatore della cooperativa Rondò nel 1987 di cui è stato presidente fino al 2012 e di cui era tutt’ora consigliere e presidente onorario; cooperativa che ha fortemente voluto per restituire alla comunità di Cavazzoli la vecchia struttura della “cooperativa” e del ”teatro sociale” costruiti da volontari negli anni 50 e che poi, a seguito di accorpamenti, era finito fra le proprietà della Coop Nordemilia (oggi Coop Allenza 3.0). Negli anni della sua presidenza la Cooperativa Rondò ha provveduto, sempre e solo con il finanziamento dei soci, a ristrutturare ed ampliare gli immobili per renderli attuali ma conservandone rigorosamente le funzioni sociali e ricreative.

Con grande impegno si era occupato dell’azienda agricola di famiglia, insediata a Cavazzoli fin dal 1860, e poi, per 27 anni è stato responsabile commerciale dell’Asser – Organizzazione Suinicoltori dell’Emilia-Romagna di cui era stato un fondatore e per alcuni anni anche presidente. Faceva parte del Consiglio di amministrazione della O.m.s.o. S.p.a., azienda che produce macchine per la stampa su oggetti, fondata dallo zio Cesare Campioli, già sindaco di Reggio nell’Emilia dal 1945 al 1962.

Lascia la moglie Nilla, i figli Patrizia con Ivan, Marcello con Monica, i nipoti Alex con Chiara, Greta con Tommaso e gli adorati pronipoti Federico, Bianca, Francesca e Filippo. Arci lo ricorda così: "Oggi piangiamo Raffaele Campioli, anima instancabile e per tanti anni presidente del Circolo Rondò, colui che insieme a tanti altri ideò, nella frazione di Cavazzoli, la “bomboniera” del liscio. Il Rondò è un posto speciale per la nostra città e per Arci. Un luogo nato grazie al contributo del volontariato locale e costantemente animato come punto di riferimento dell’intera comunità. Nel tempo, il salotto buono del liscio reggiano, ha visto calcare la pista centinaia di ballerine e ballerini. Un circolo che accanto alle orchestre migliori ha saputo accogliere anche memorabili serate, come la presentazione dell’album “Gioco di società” degli Offlaga Disco Pax nel 2012".