Un intervento atteso da anni e ora possibile grazie al lavoro di squadra tra i comuni di Quattro Castella e Bibbiano e il finanziamento della Regione. Via libera ai lavori di messa in sicurezza del Rio Enzola, torrente che attraversa il territorio dei due comuni. Un investimento di 2,5 milioni di euro per mettere in sicurezza una zona a forte rischio idro-geologico. L’Enzola lungo il suo tragitto lambisce due zone industriali, quella di via don Milani a...

Un intervento atteso da anni e ora possibile grazie al lavoro di squadra tra i comuni di Quattro Castella e Bibbiano e il finanziamento della Regione. Via libera ai lavori di messa in sicurezza del Rio Enzola, torrente che attraversa il territorio dei due comuni. Un investimento di 2,5 milioni di euro per mettere in sicurezza una zona a forte rischio idro-geologico.

L’Enzola lungo il suo tragitto lambisce due zone industriali, quella di via don Milani a Quattro Castella e quella di Bibbiano, coinvolgendo un bacino potenziale di circa 8.000 persone. Negli anni ha spesso creato, in concomitanza con eventi piovaschi di forte intensità, numerosi problemi dovuti in primo luogo a un sistema ormai anacronistico di regimazione delle acque, alle caratteristiche idro-geologiche stesse del rio (in alcuni tratti scorre fino a 4 metri sopra il livello dei campi) e allo stato di degrado degli argini. Se a questo si aggiungono i fenomeni atmosferici di forte intensità sempre più frequenti si intuisce la necessità di intervenire.

Su input della Regione è stato eseguito uno studio idrologico-idraulico con ipotesi di piena su tempi di ritorno di 200 anni, scenario “estremo” che arriva a ipotizzare il passaggio fino a 15 mc di acqua al secondo. Lo studio ha messo in evidenza l’inadeguatezza dello stato dell’arte.

Tre gli interventi previsti. Il primo prevede la messa in sicurezza e consolidamento delle arginature nei pressi della zona industriale di via don Milani (650.000 euro). Il secondo (1.100.000 euro) il completamento del tratto pensile, parte del quale in territorio di Bibbiano, con revisione delle pendenze con un salto intermedio, allargamento dell’alveo per accogliere maggiori volumi d’acqua e abbassamento delle arginature per meglio rafforzare le sponde. Infine verrà realizzata (700mila euro) una cassa di laminazione a monte della strada provinciale 23 in territorio castellese pronta ad entrare in azione quando la portata supera i 7 mc al secondo.

Si punta a salvaguardare l’importante corridoio ecologico a contorno del Rio Enzola. Da preservare decine di querce e altre piante autoctone di pregio. Saranno sostituite le piante di origine esotica che hanno caratteristiche infestanti. Entro fine anno saranno assegnati i lavori, la messa in sicurezza del Rio Enzola sarà realizzata entro il 2022.