Salvagente a Landi Renzo: dal ministero 20 milioni

Operazione di ristrutturazione del debito e aumento capitale da 45 milioni totali. Con queste misure l’azienda si potrà concentrare sul prossimo piano industriale.

Salvagente a Landi Renzo: dal ministero 20 milioni

Salvagente a Landi Renzo: dal ministero 20 milioni

Chiusura in sostanziale pareggio dopo una mattinata di picchi del titolo Landi Renzo, quotato a Milano nel segmento Euronext Star, dopo l’annuncio che è stato raggiunto un accordo con le banche per stabilizzare il debito e che saranno effettuati aumenti di capitale – entrerà il Fondo salvaguardia imprese/Evitalia –, che consentiranno al gruppo di Corte Tegge di stabilizzare la struttura finanziaria e di concentrarsi, sotto la guida dell’ad Annalisa Stupenengo, sul nuovo piano industriale quinquennale che punta sulla transizione ecologica (idrogeno, metano e biometano). La società ieri mattina ha infatti comunicato di aver ricevuto l’ok delle banche di riferimento alla rimodulazione dei finanziamenti a medio e lungo termine (un debito di 77 milioni di euro a fine 2022), nel contesto di una operazione di rafforzamento patrimoniale che prevede l’ingresso nell’azionariato del Fondo salvaguardia imprese, promosso dal Ministero dell’Industria (Mimit) e affidato a Invitalia; si tratta di un fondo (istituto con il decreto legge 19 maggio 2020) che "acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione".

L’ingresso del Fondo come nuovo azionista avverrà tramite un aumento di capitale riservato di 20 milioni di euro, promosso insieme a un ulteriore aumento di capitale in opzione per complessivi 25 milioni di euro garantito fino a 20 milioni dal socio di maggioranza (60%) Green by Definition (a sua volta controllata al 51% dalla famiglia Landi). Gli interventi, previsti nel quarto trimestre 2024, saranno sottoposti al cda a luglio. Intanto, Invitalia ha comunicato che il proprio cda ha approvato l’investimento, che è "soggetto ad alcune condizioni sospensive, compresi l’esito favorevole dei necessari passaggi autorizzativi ministeriali e il perfezionamento della documentazione".

Ok anche dalle banche – Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e UniCredit –, che hanno approvato l’estensione delle scadenze delle linee di credito, confermato le condizioni economiche e concordato la definizione di nuovi livelli di covenant. La società aggiunge che con le banche si stanno definendo testi contrattuali subordinati all’intervento di Invitalia e agli aumenti di capitale. "Il gruppo è impegnato in un ambizioso piano di sviluppo – commenta il presidente Stefano Landi –. Abbiamo rafforzato la struttura manageriale, creando i migliori presupposti per dare nuovo impulso al percorso di crescita. Orgogliosi di accogliere Invitalia come partner per lo sviluppo".

Francesca Chilloni