Novellara (Reggio Emilia), 28 settembre 2021 - La verità sulla scomparsa di Saman Abbas da Novellara, e la ricerca dei parenti latitanti, passa anche da ‘Maigret’, quello vero. Lui si chiama Michel Faury e, come il suo omologo nato dalla fantasia di George Simenon, è il commissario che da quattro anni guida la ‘Brigade criminelle’ della polizia di Parigi. Grazie alla sinergia tra i suoi agenti e i carabinieri reggiani, si è arrivati ad arrestare a Parigi Danish Hasnain, lo zio di Saman – la giovane pakistana sparita dopo essersi opposta a nozze combinate – sospettato di essere l’autore materiale del suo omicidio.

Saman Abbas, appostamenti e foto per scovare Hasnain. Lo zio fa scena muta in tribunale

Danish Hasnain, lo zio di Saman accusato di essere l’autore dell’omicidio
"Nel momento della cattura è apparso calmo, normale. Ha solo dato una falsa identità", racconta l’investigatore francese interpellato dal Carlino. Ha parlato di Saman? "No, e per noi non era possibile interrogarlo perché l’indagine è italiana". Sull’indagine, il capo spiega che vi hanno lavorato "sei poliziotti": "In luglio abbiamo avuto i primi elementi, ma non scaturì nulla. Poi, grazie a un’investigazione tecnica sui contatti telefonici e internet, lo abbiamo trovato". Sul blitz nella casa del quartiere di Garges-les-Gonesse, Faury dice che "oltre ad Hasnain in quel momento, alle 10, c’erano altri due uomini. Ma lì abitano più persone, assenti perché probabilmente erano al lavoro. Con sé Hasnain non aveva denaro o altri oggetti, solo il cellulare".
Saman Abbas

Domani Hasnain comparirà domani davanti alla Chambre d’instruction, organo giudiziario che deciderà sulla consegna all’Italia: "Se Hasnain sara estradato in tempi più o meno veloci, nessuno può dirlo. Dipende dalla domanda delle autorità italiane e se lui si opporrà o meno". Ieri due carabinieri del nucleo investigativo reggiano sono volati a Parigi, per uno scambio di informazioni con la polizia francese per facilitare il rintraccio del cugino latitante di Saman, Nomanulhaq Nomanulhaq. Potrebbe essere in Francia? "Non lo sappiamo. Al momento non abbiamo elementi", risponde Noury.
 

Concedere ai genitori del fidanzato di Saman un visto limitato per venire in Italia e mettersi al riparo dalle minacce di morte che già più volte hanno ricevuto in Pakistan: a chiederlo, con una lettera al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è l’avvocato del giovane, Claudio Falleti. I genitori di Saquib hanno ricevuto minacce sia di persona, sia attraverso telefonate e messaggi sui social, sia prima, sia dopo la sparizione di Saman. L’arresto dello zio ha fatto alzare il livello di preoccupazione.