Reggio Emilia, 24 giugno 2021 - Dottor Luciano Garofano – ex generale dei Ris di Parma (oggi in congedo), ora consulente tecnico di casi giudiziari – una provocazione: com’è possibile che coi mezzi tecnologici di oggi non si riesca a trovare il corpo di Saman dopo 50 giorni di ricerche?
"Intanto va fatta una una considerazione generale: se l’omicidio è premeditato, la scelta del luogo dove nascondere il cadavere è stata studiata bene. Il territorio inoltre è così vario e ampio che può portare ad esiti negativi nelle ricerche. Non sarebbe il primo caso analogo...".

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Saman, da oggi entrano in scena i cani arrivati dal Canton Ticino

Luciano Garofano

Quali casi specifici le ricordano queste difficoltà?
"La mente corre subito al caso di Roberta Ragusa, il cui corpo non è ancora stato rinvenuto. O il ‘delitto di Avetrana’. Se lo zio Michele Misseri non avesse rivelato dove fosse stata occultata Sarah Scazzi, ossìa in un pozzo lontano dall’abitazione, non l’avremmo mai trovata. Ecco, se non ci sono indicazioni precise o immagini delle telecamere diventa un’impresa ardua. Finora, tornando a Saman, ci sono solo i video di zio e cugini con le pale. E le indicazioni del fratello riguardo al luogo in cui i genitori avrebbero consegnato la ragazza al suo killer. Oltre questo non si può andare per adesso".

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Uno dei cugini, Ikram Ijaz, l’unico arrestato della vicenda, avrebbe preparato la buca. Se vero, lui sa il luogo...
"Ovvio che la strategia difensiva degli avvocati, nella quale non entro, è quella di lasciare il dubbio...".


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Tornando alle ricerche, che tipo di strumenti possono essere utili?
"Si stanno utilizzando l’elettromagnetometro e il georadar. Il primo è il più facile da usare perché restituisce immagini più nitide da interpretare. Ma subisce troppe inferenze dai campi elettromagnetici e dalla presenza dei metalli. Ecco perché si procede a smontare le strutture e le serre in modo da risolvere uno dei limiti che possono influire nelle ricerche con questo strumento".
E poi ci sono i cani molecolari al lavoro.
"I cani da cadavere sono un grande ausilio. Ci ho lavorato diverse volte e li ho visti all’opera, sono in grado di fare scoperte incredibili. Col passare delle settimane, i corpi in avanzato stato di deposizione emanano una serie di sostanze che, anche se sepolti sotto metri di terra, possono risultare sensibili anche all’uomo. Figuriamoci a un cane. Diciamo che il passare del tempo in realtà può giovare ai cani su quest’aspetto".
Lei pensa che il cadavere sia tra le serre oppure potrebbe essere stato fatto sparire in pasto ai maiali in qualche porcilaia vicina?
"Il maiale elimina tutto con grande rapidità. Ma può lasciare sempre delle tracce. È molto più un rischio di esposizione in realtà quest’operazione. Credo che se chi occulta conosce bene il luogo ha meno difficoltà. Inoltre per il punto in cui scompare Saman, credo anche io che sia sotto qualche serra".