Reggio Emilia, 23 settembre 2021 - Passo deciso del Governo italiano per dirimere il caso di Saman Abbas, la ragazza pakistana di 18 anni scomparsa il 30 aprile scorso da Novellara. La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia - ricevuta dagli uffici la traduzione di tutti gli atti della pratica - ha firmato e trasmesso al Pakistan le due domande di estradizione per i genitori di Saman Abbas, indagati per l'omicidio della figlia e ricercati da Interpol a livello internazionale. "E’ stata firmata la rogatoria dal Ministro. Siamo in attesa", aveva ribadito ieri il procuratore reggente di Reggio, Isabella Chiesi, durante la conferenza stampa che annunciava l'arresto in Francia dello zio di Saman. Dunque, nei prossimi mesi si potrà replicare il modello d'indagine messo in campo in Francia, per l'arresto dello zio, anche con le forze di polizia del Pakistan, che si è sempre detto pronto a collaborare.

Aggiornamento: Caso Saman, appostamenti per scovare Hasnain. Lo zio fa scena muta in tribunale

Fermo immagine preso dal Tg1: i genitori di Saman in partenza per il Pakistan

Il 6 luglio scorso il dicastero di via Arenula aveva disposto l'inserimento dei nomi del padre e della madre di Saman Abbas nella banca dati Interpol, cosa che equivale a una richiesta di arresto provvisorio, ovunque siano localizzati, e annunciato che sarebbe stata chiesta l'estradizione dei genitori della ragazza. Il padre e la madre della giovane risultano tuttora ricercati: le ultime loro tracce emergono dai frame estratti dal video in cui i due - Shabbar Abbas e la moglie Nazia Shaheen - sono ripresi all'aeroporto di Malpensa poco prima di imbarcarsi, il primo maggio, per il Pakistan. 

L'avvocato dei genitori: "Il Pakistan pondererà l'estradizione"

"Sono sicuro che l'autorità pachistana pondererà con attenzione se concedere l'estradizione". Sono le parole dell'avvocato Simone Servillo che difende i genitori di Saman. Dopo la richiesta di estradizione al Pakistan firmata dal ministro Cartabia, il legale del foro di Reggio Emilia risponde. "I miei assistiti - spiega Servillo - stanno vivendo in Italia un processo che si sta sviluppando su un doppio binario. Uno giudiziario e l'altro mediatico. E su quest'ultimo sono stati già abbondantemente condannati dall'opinione pubblica. Questo non so se possa garantire la serenità necessaria a svolgere un processo. Ecco perché dico che di questi aspetti, il Pakistan ne terrà conto nel ponderare la concessione dell'estradizione. Così come del resto farebbe l'Italia a parti invertite". 

Cinque mesi di ricerche e di false piste: il corpo non si trova - Caso Saman, lo zio tradito dai social. Riconosciuto da un neo - "E ora dovrà rispondere alle nostre domande"

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L'arresto dello zio

La polizia francese (la sezione equivalente alla nostra anti-crimine) intanto ha catturato lo zio della giovane, anche lui tra i cinque indagati per l'omicidio della ragazza. Non solo, è anche considerato la mente e l'esecutore dell'assassinio. Danish Hasnain è stato ricercato sulla base di un mandato di arresto europeo (che ha una procedura semplificata rispetto a quelle d'ambito internazionale) e localizzato grazie alle tracce che lasciava in modo imprudente sui social. Inoltre, i poliziotti della Brigade Criminelle lo hanno riconosciuto da un piccolo neo sotto lo zigomo sinistro. Ma anche dalle sopracciglia unite e marcate. Le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nell’appartamento di Parigi, dove si rifugiava e lo hanno catturatoOra l'uomo si trova nel carcere parigino di Rue de Bastion, in attesa di comparire davanti a un giudice francese per una sorta di udienza di convalida. Poi verrà portato in Italia tra circa una settimana.

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Il pakistano è stato rintracciato grazie alla collaborazione che i carabinieri di Reggio Emilia hanno fornito alle forze dell'ordine francesi. La Procuratrice Isabella Chesi (video), nella conferenza stampa di ieri, ha rimarcato che l'arresto dello zio di Saman è "fondamentale perché ci consentirà di avere una versione dei fatti, sempre che la voglia rendere, delle indicazioni anche su dove si trova il corpo di Saman". Un corpo che non si trova nonostante cinque mesi di ricerche e false piste. Dal momento che il cugino Ikram Ijaz è già in carcere, la procuratrice ha parlato della possibilità di "mettere a confronto le versioni dei fatti" dei due indagati.

La lettera anonima: "E' stata fatta a pezzi, è nel fiume"

Pochi giorni fa alla redazione reggiana del Resto del Carlino è arrivata una lettera anonima (da attestarne l'attendibilità del contenuto) di poche righe che indicherebbe il luogo dove è stato occultato il corpo della sfortunata giovane "Se volete trovare Saman Abbas - si legge nella missiva - dovete cercarla nella zona chiamata Bagna nelle valli tra Novellara e Guastalla. E' stata buttata in acqua, tagliata a pezzi per farla mangiare dai pesci e animali".