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23 apr 2022

Saman Abbas, chiesto il processo per tutti

La pm Laura Galli vuole che i 5 famigliari indagati per l’omicidio della ragazza siano rinviati a giudizio

23 apr 2022
La ragazza scomparsa
La ragazza scomparsa
La ragazza scomparsa
La ragazza scomparsa

Reggio Emilia, 23 aprile 2022 - Dopo l’avviso di fine indagini, recapitato a fine marzo, sono trascorsi i venti giorni utili alle difese per fare eventuali mosse - come la richiesta di essere interrogati o depositare memorie - prima che la Procura possa avanzare la richiesta di rinvio a giudizio.

Passo, quest’ultimo, fatto ieri dal pm Laura Galli, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Saman Abbas, la diciottenne sparita dalla sua casa di Novellara ormai da un anno, per l’esattezza pochi minuti dopo la mezzanotte del primo maggio del 2021. Il magistrato chiede dunque il processo per i cinque familiari accusati dei reati di omicidio e soppressione di cadavere, che da ieri, in seguito alla richiesta del pm, hanno acquisito lo status di imputati.

Si tratta dei genitori, il padre Shabbar Abbas, 45 anni, e della madre Nazia Shaheen, di 49 anni, partiti un anno fa per il Pakistan e dichiarati latitanti, su cui pende la richiesta di estradizione da parte dell’Italia. Poi lo zio della ragazza, Danish Hasnain, 34enne fermato a Parigi e ora nel carcere reggiano, così come i cugini Ilram Ijaz, 30 anni, pure lui arrestato in Francia, a Nîmes, e Nomanulhaq Nomanulahq, di 34, catturato a Barcellona.

L’ipotesi della Procura è che sia stata uccisa per mano dei suoi parenti, che così l’avrebbero punita per la sua ribellione alle tradizioni islamiche. Lei voleva vivere all’Occidentale: non amava il velo e gli abiti coprenti. Aveva rifiutato un matrimonio combinato con un cugino in Pakistan di undici anni più vecchio e si era fidanzata con un connazionale che la famiglia non vedeva di buon occhio. Attorno alla mezzanotte del primo maggio, il fratello minore di Saman sentì gli ultimi concitati dialoghi in famiglia. Ha poi indicato lo zio Hasnain come possibile autore materiale del delitto: "Secondo me l’ha strangolata".

I tre pakistani ora detenuti in custodia cautelare alla Pulce hanno finora respinto tutti gli addebiti. La richiesta di rinvio a giudizio è stata trasmessa al tribunale, sezione gipgup, che ora dovrà fissare l’udienza preliminare per i cinque imputati. Di Saman, finora, nessuna traccia.

al.cod.

 

 

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