Ayub Saqib, fidanzato di Saman Abbas, mostra l’anello di matrimonio
Ayub Saqib, fidanzato di Saman Abbas, mostra l’anello di matrimonio

Novellara (Reggio Emilia), 16 luglio 2021 - Tra una settimana, venerdì prossimo, Ayub Saqib, il fidanzato di Saman Abbas, comparirà davanti al gip Luca Ramponi per sottoporsi all’incidente probatorio: la sua testimonianza sarà raccolta in tribunale e cristallizzata come prova in vista del processo. La relazione tra il 21enne e la ragazza scomparsa da Novellara non era accettata dalla famiglia di lei. Il giovane ha denunciato di avere subito minacce, rivolte anche alla sua famiglia in Pakistan. La complessa situazione di Saqib è seguita dall’avvocato Claudio Falleti del foro di Alessandria.

Avvocato Falleti, in quale posizione figura il suo assistito all’interno del procedimento penale?
"Al momento è un teste per Saman Abbas, ma spero che lui possa essere inquadrato come parte offesa. Saqib, infatti, è un soggetto danneggiato e che ora vive costantemente in pericolo".

Quando sono nati i problemi?
"Saqib ha sporto denuncia alla polizia di Stato in febbraio, quando già frequentava Saman, perché i genitori di lei lo avevano minacciato telefonicamente. Poi suo padre è andato in Pakistan, dove, con altri, ha reiterato le minacce alla famiglia. Oltre a essere testimone degli ultimi messaggi di Saman, è emersa anche la continua pressione dei genitori per osteggiarli, indice di pericolosità".

Su quali aspetti si concentrerà Saqib nell’incidente probatorio?
"Non so ancora se potrò essere presente in aula, però lui si soffermerà sulle minacce subite da lui e dalla famiglia in Pakistan, composta dai genitori e da altri due fratelli".

Pure loro sono a rischio? Come proteggerli?
"I corridoi umanitari prevedono protocolli con associazioni e ministeri dell’Interno e degli Esteri su territori mirati, come quelli di guerra. Tuttavia, se i genitori di Saman sono stati inseriti nella black list dell’Interpol, mi chiedo se chi è vittima di un reato non possa essere salvato qui, sempre attraverso un canale diplomatico. Abbiamo le prove dei video e dei messaggi: la famiglia di Saqib è stata minacciata, non è protetta e ha paura, dunque andrebbe accolta in Italia".

Nel processo Saqib potrebbe costituirsi parte civile?
"La giurisprudenza ammette anche i fidanzati, purché abbiano un rapporto consolidato con la vittima: nel suo caso la relazione non durava da molto, però volevano sposarsi. Di solito sono i parenti a costituirsi, ma stavolta loro figurano come i presunti carnefici".

Saqib sostiene che Saman possa essere ancora viva. È anche la sua idea?
"Pure io lo spero, ma realisticamente credo che sia morta. I familiari conoscono a menadito la zona del casolare di Novellara, potrebbero essersi fatti riprendere dalle telecamere per depistare o magari potrebbero aver caricato Saman per portarla da qualche parte. Ho saputo che le ricerche materiali a Novellara sono state interrotte, ma spero ci si orienti altrove".