ALESSANDRA CODELUPPI
Cronaca

Saman sarà cittadina italiana. Restituita la salma: l’ok dei giudici al funerale

Accolto l’appello del nostro giornale, la proposta nel consiglio comunale di fine mese. Altro sopralluogo (senza il padre) nel casolare, il fratello non sarà indagato

Reggio Emilia, 11 novembre 2023 - Venuta da molto lontano, si sentiva ‘italiangirl’: era l’identità che su Instagram si era data lei stessa, la 18enne pachistana Saman Abbas. Al velo islamico preferiva felpe, jeans strappati e sneakers. Avrebbe voluto prendere la patente, ma il suo viaggio finì molto prima: fu uccisa e sepolta sotto terra nel maggio 2021 a Novellara.

Un momento del sopralluogo di ieri sera nel casolare dove vivevano gli Abbas; nel tondo, Saman
Un momento del sopralluogo di ieri sera nel casolare dove vivevano gli Abbas; nel tondo, Saman

Secondo la Procura reggiana, avrebbe pagato con la vita la scelta di un fidanzato non condiviso dalla famiglia, la libertà di essere se stessa e amare chi voleva. A breve Saman Abbas sarà ‘italiangirl’ anche nei fatti: il Comune di Novellara ha infatti deciso di tributarle la cittadinanza onoraria.

Una proposta che era stata lanciata esattamente un anno fa dalla direttrice di QN, Agnese Pini, e che ora sarà concretizzata: non è solo un tributo simbolico, ma il riconoscimento di ciò che lei, in bilico tra la cultura di provenienza e quella di arrivo, sentiva di essere.

L’annuncio lo ha dato il sindaco di Novellara Elena Carletti a margine dell’udienza del processo per omicidio in corso a Reggio Emilia, dopo che la presidente della Corte d’Assise Cristina Beretti ha dato il nulla osta al seppellimento: "La cittadinanza onoraria a Saman sarà data nell’ultimo consiglio comunale del mese, che cadrà anche nel periodo del 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne".

Sarà il fratello, Alì Haider, oggi 18enne, a decidere le modalità per il funerale.

Intanto ieri nel processo si è conclusa l’audizione di Haider. La Corte d’Assise lo aveva inquadrato come ‘indagabile’, ravvisando "indizi di reità" a suo carico dal maggio 2021. La Procura dei minori ha deciso di non iscriverlo sostenendo che "non sono emersi elementi a sostegno di un suo coinvolgimento nell’omicidio, né tantomeno una sua condivisione del progetto criminale".

Proprio da una frase detta dal fratello in aula, è partito sempre ieri il sopralluogo (senza il padre) alla casa di Novellara dove viveva la famiglia Abbas, nella stessa sede di un’azienda agricola.

"Io ero alla porta – ha detto Haider, riferendosi alla sera del 30 aprile 2021 –. Mia sorella camminava, mio zio l’ha presa dal collo e l’ha porta dietro alla serra. Ho visto i cugini, solo la faccia".

Una testimonianza ritenuta del tutto inattendibile da Liborio Cataliotti, difensore di Danish Hasnain, zio di Saman: "Dai video delle telecamere a infrarossi si capisce benissimo che era troppo buio per riuscire a vedere".

Così, a luci spente, davanti agli occhi della presidente Beretti e della giuria popolare, è stata ricostruita la stessa dinamica. Nessuna luce dalla casa né dal grande faro che illumina il piazzale dell’azienda. "Se fossero state accese – aggiunge Cataliotti – nel video del 2021 che immortala Saman e la madre insieme si vedrebbero delle ombre ben stagliate a terra. Ma così non è".