Santa Croce elenca i problemi. E Stu risponde: "Pochi stalli?. Idea parcheggio multipiano"

Incontro pubblico del comitato di quartiere con l’ad della società che gestisce i capannoni. La richiesta è di aprire il doppio senso di marcia in viale Ramazzini. "Lo faremo appena avremo le risorse".

Santa Croce elenca i problemi. E Stu risponde: "Pochi stalli?. Idea parcheggio multipiano"

Santa Croce elenca i problemi. E Stu risponde: "Pochi stalli?. Idea parcheggio multipiano"

Un’assemblea aperta all’intera cittadinanza, "per guardarci negli occhi e parlare, perché noi, qui, siamo rimasti un po’ all’antica".

Era dai tempi pre-Covid che il comitato ‘Ascoltare Santa Croce’ non indiceva un’assemblea pubblica. Questo, prima di lunedì. Sui gradoni dello skate park di fronte al Capannone 15A si sono riuniti una trentina di cittadini residenti del quartiere e non, il portavoce del comitato Stefano Buffagni e l’Amministratore delegato di STU Reggiane, Luca Torri, con cui i rapporti sono sempre più stretti. Un momento di forte interazione tra i presenti che ha avuto nella lettera che ‘Ascoltare Santa Croce’ ha inviato ai candidati sindaci prima delle elezioni Comunali, in cui erano elencate le criticità più sentite nel quartiere, il vero ‘punto di caduta’.

"Tematiche, attualizzate, che riproporremo al sindaco Massari in un incontro che chiederemo entro settembre – spiega Buffagni –. In cui troverà spazio certamente la situazione del passaggio a livello di viale Ramazzini, che deve diventare a doppio senso di marcia". Oggi a senso unico – "Ossia solo in ‘uscita’ da Santa Croce" – ma che in tanti, violando il codice della strada, sfruttano per ‘entrare’ nel quartiere. "L’abbattimento del muro è stato fondamentale per far tornare a vivere il quartiere e riconnetterlo alla città – aggiunge il portavoce del comitato -. Oltre a garantire numerosi benefici per chi abita qui. Ora bisogna completare il lavoro. La politica ha i suoi tempi, lo sappiamo, ma noi non demordiamo".

Il suo peso lo avrà, come già avvenuto, STU Reggiane. La riapertura del passaggio a livello, rimarca Torri, è costata 1.7 milioni di euro (1 milioni grazie a STU e 700mila partecipando al bando Periferie della Regione): "Un progetto immane. Appena ci saranno i fondi si arriverà anche al doppio senso di marcia". Altra questione quella dell’acquisizione, sempre da parte di STU, dell’area ex ‘Gallinari’: "Per noi fondamentale per garantire sicurezza e vivibilità al quartiere", sottolinea Buffagni. "E’ determinante come società di trasformazione urbana, occupare spazi, rigenerarli e strapparli al degrado", gli fa eco Torri. E ancora, l’idea di un maggior controllo su residenze e corretto smaltimento dei rifiuti: "Non capiamo perché le fototrappole sono presenti in tutta la provincia di Reggio, e non nel capoluogo", punge il portavoce di ‘Ascoltare Santa Croce’. Infine, un’altra criticità che sta affiorando è la mancanza di parcheggi. Al momento, la stima è di circa 1100 stalli, compresi quelli privati per le aziende che si insedieranno al Parco Innovazione, consapevoli che: "Ora le sbarre sono alzate ed è un po’ come il ‘Far West’. Ma dall’autunno la parte privata, entrerà in funzione – conclude il Ceo di STU Reggiane -, con una evidente diminuzione per le disponibilità per chi non opera nel Parco. Stiamo considerando l’idea di costruire un parcheggio multipiano in uno dei capannoni dell’area, perfettamente consapevoli dei costi e delle difficoltà possibili".

Nicola Bonafini