Sappe: "Pronti a eliminare le nostre mele marce"

Il segretario generale del sindacato Sappe, Donato Capece, commenta l'inchiesta che coinvolge 14 agenti del carcere di Reggio Emilia per il pestaggio di un detenuto, sottolineando che la Polizia penitenziaria è impegnata nell'eliminare le mele marce. Capece ribadisce che i comportamenti illegali sono ingiustificabili e che chi ha sbagliato dovrà subire le conseguenze penali. Infine, ringrazia i poliziotti penitenziari per il loro lavoro quotidiano nelle carceri italiane.

Sappe: "Pronti a eliminare le nostre mele marce"

Sappe: "Pronti a eliminare le nostre mele marce"

"La Polizia penitenziaria è in prima linea per eliminare le mele marce". Lo sottolinea Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo della Polizia penitenziaria Sappe, commentando l’inchiesta che coinvolge 14 agenti del carcere di Reggio Emilia per il pestaggio di un detenuto nell’aprile del 2023 (per 10 è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio pochi giorni fa).

"E’ inutile nascondere la grande amarezza che questo grave fatto ha determinato tra i colleghi di Reggio Emilia, della regione e della nazione tutta – aggiunge Capece dopo che è stato diffuso il video del pestaggio brutale – ma la Polizia penitenziaria è una istituzione sana e non è un a caso che, su mandato della Procura, sia stato lo stesso Corpo a svolgere le indagini". Inoltre "è del tutto evidente che rendersi responsabili di comportamenti che sono non solo contrari alla nostra etica professionale ma addirittura illegali perché violano le norme penali è assolutamente ingiustificabile, tanto più se a attuarli è chi svolge la delicata professione di poliziotto penitenziario", ribadisce il Sappe.

Ora "la magistratura - nella quale abbiamo come sempre assoluta fiducia - farà i suoi accertamenti e, qualora venissero accertati reati, chi ha sbagliato subirebbe le giuste conseguenze sotto il profilo penale perché ha tradito lo Stato e la fiducia di tutti i colleghi", evidenzia il segretario. Che conclude dicendo "mille volte grazie ai poliziotti penitenziari in servizio a Reggio Emilia e nei penitenziari della nazione, ai nostri poco conosciuti eroi del quotidiano, per quello che fanno ogni giorno nelle carceri italiane a rappresentare lo Stato con professionalità, abnegazione, umanità per garantire ordine e sicurezza".