Un grafico esplicativo dell’economia circolare: uno dei gli obiettivi del futuro è ridurre i rifiuti
Un grafico esplicativo dell’economia circolare: uno dei gli obiettivi del futuro è ridurre i rifiuti
Da una nostra ricerca, svolta nell’ambito dell’educazione ambientale, abbiamo appreso che ogni cittadino italiano produce cinquecento chilogrammi di rifiuti in un solo anno, dei quali solo un 79 per cento viene recuperato, mentre Madre Natura, a differenza nostra, non produce spazzatura. Noi esseri umani, dovremmo imparare da lei, sostituendo il nostro attuale metodo di riciclaggio, con il sistema dell’economia circolare: ossia la capacità di riutilizzare tutto ciò che produciamo, portando a zero...

Da una nostra ricerca, svolta nell’ambito dell’educazione ambientale, abbiamo appreso che ogni cittadino italiano produce cinquecento chilogrammi di rifiuti in un solo anno, dei quali solo un 79 per cento viene recuperato, mentre Madre Natura, a differenza nostra, non produce spazzatura.

Noi esseri umani, dovremmo imparare da lei, sostituendo il nostro attuale metodo di riciclaggio, con il sistema dell’economia circolare: ossia la capacità di riutilizzare tutto ciò che produciamo, portando a zero l’impatto ambientale e quindi garantendo l’ecosostenibilità del pianeta.

Per questo motivo, il 18 Marzo è stata istituita la Giornata Mondiale del riciclaggio. Questa è solo una data simbolica, che però permette a tutti i cittadini di ricordare quanto sia importante recuperare i ‘materiali utili’ per salvare la nostra Terra. Nel 2020, proprio in quella giornata, nonostante la pandemia, c’è stata una buona notizia su questo fronte: un incremento dell’1% cento di materiale riciclato. Potrebbe sembrare una piccolezza, ma con questo dato si arriva ad un totale di nove milioni di tonnellate di materiali plastici sottratti al mare, a tutti gli animali e alla natura.

A questo punto potremmo chiederci: "Cosa può fare, ognuno di noi, nel suo piccolo, per tutelare l’ambiente?" Questa è nostra risposta: "Dobbiamo cambiare prospettiva quando decidiamo di fare un acquisto". Considerato che secondo una ricerca condotta dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi) su cento persone, venticinque acquisterebbero un prodotto non riciclabile, mentre altre ventisette non comprerebbero questo tipo di bene, noi vogliamo essere tra queste ultime ventisette. Quindi anche noi ragazzi possiamo fare la differenza ogni volta che decidiamo quale prodotto comprare, indirizzando le nostre preferenze verso scelte sempre più sostenibili, come ci invita a fare il punto n.12 dell’Agenda 2030, un programma stilato dall’Onu che propone 17 obiettivi per lo sviluppo umano. E quando un giorno, come è successo a noi, vi capiterà di dover eliminare un oggetto non comunemente riciclabile, come ad esempio una lampada oppure un mobile, non dovete farvi prendere dal panico, perché vi basterà telefonare ad Iren o al vostro Comune di residenza che si occuperà dello smaltimento e vi indirizzerà verso il corretto riciclaggio.

Ridurre il volume della spazzatura, gestire correttamente i nostri bidoni della raccolta differenziata, acquistare prodotti riciclati ed infine vivere liberi dalla plastica: cambiamo noi stessi prima che sia il mondo a mutare.

Camilla Onesti e Nicole Savazza III G