Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
12 giu 2022

Sette cadaveri carbonizzati nel canale Per raggiungerli si usano le corde

Lo sgomento dei soccorritori all’arrivo nel greto del rio Lama: dell’elicottero non rimane quasi nulla. Anche il pm è stato costretto a calarsi con l’imbragatura. Il sentiero del Battisti è sotto sequestro

12 giu 2022
gianpaolo annese
Cronaca

di Gianpaolo Annese Torrente piuttosto secco, il rio Lama sembra scorrere ignaro della tragedia. Costeggia la strada che unisce i rifugi Segheria e più in alto Battisti che proprio ieri ha aperto inaugurando la stagione estiva: doveva essere una festa per escursionisti e amanti della montagna, è stato invece il giorno dello sgomento per la sorte dei sei passeggeri e il pilota dell’elicottero precipitati proprio nel canale. Zona irraggiungibile a piedi, il soccorso ha dovuto impiegare la tecnica alpina con le corde per recuperare quello che rimaneva dei corpi e dei detriti: imbragatura e poi giù con il verricello, una sorta di barella da tirare, a una profondità di 60 metri, tra massi appuntiti e il sinuoso greto del fiume dove spuntano i residui. Anche il magistrato, Marco Marano, è stato costretto a calarsi per le perizie di rito. Il punto di raccolta dei soccorritori è a circa 200 metri dall’area in cui il velivolo è precipitato: una barriera umana impedisce l’accesso, l’area è sotto sequestro. Molti escursionisti e visitatori sono costretti a deviare il percorso o a tornare indietro una volta nell’area off limits. Una coppia di visitatori mostra la prenotazione per il rifugio Battisti, ma non ci possono essere eccezioni: un operatore della Misericordia che conosce il territorio indica loro la via alternativa: "Potete salite da questa parte e poi fare il giro lungo il sentiero battuto". Si comprende come mai un elicottero precipitato non sia stato rilevato da nessuno giovedì mattina: troppo recondito il cratere in cui è precipitato. Per avvicinarsi il più possibile al punto occorre superare Civago e inerpicarsi per una decina di chilometri lungo un percorso sterrato e pietroso, particolarmente ostile se non si è camminatori allenati o non si dispone di una jeep. La sbarra solitamente chiusa a metà percorso ieri era aperta per ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?