FRANCESCA CHILLONI
Cronaca

Si è spenta la parrucchiera Valeria Preparò Marcella Bella per Sanremo

Il figlio: "Aveva un atteggiamento punk verso la vita: faceva tutto con passione ed energia". Oggi l’addio

Si è spenta la parrucchiera Valeria  Preparò Marcella Bella per Sanremo

Si è spenta la parrucchiera Valeria Preparò Marcella Bella per Sanremo

di Francesca Chilloni

Una donna appassionata del proprio lavoro e della bellezza, simpatica e amata dalle clienti anche per le sue strane doti di ’curandera’, tenace al punto che i figli per mandarla in pensione le hanno dovuto sigillare con la fiamma ossidrica l’ingresso del salone di parrucchiera. Così era Valeria Menghini, spirata giovedì a 74 anni per una malattia diagnosticata un anno fa, e di cui oggi si terranno le esequie. Sotto le sue abili mani, affidandosi del suo innato istinto estetico, sono passate centinaia di signore, tra cui la cantante Marcella Bella, storica cliente.

Figlia di santilariesi doc, Valeria Menghini ha abitato a Ponte Enza fino a due anni fa, quando si è trasferita a Trinità di Canossa, dove abita il figlio Federico. Accanto a lei il marito Enzo Montanari, ex vigile urbano a Cavriago: "Insieme per 60 anni. Nonostante le discussioni continue, anche sui gatti che lei amava e lui non voleva, è stato un grande amore", racconta Federico.

Il primo salone di Valeria aveva sede dove venne aperto il primo supermercato Coop santilariese, poi sì trasferì in viale della Resistenza. "Mamma aveva iniziato a lavorare per il salone Wella, poi a soli 15 anni aprì il proprio negozio e allo stesso tempo frequentò l’Accademia per parrucchieri. Nonostante la terza elementare, ha avuto successo al punto da aver acconciato Marcella l’anno in cui vinse il Festival di San Remo", spiega Federico, uno dei tre figli, che aggiunge come invece la madre abbia voluto per loro una solida istruzione: lui è manager in un’importante impresa di packaging e con la compagna è stato protagonista della nascita dell’Osteria del Barazzone; Francesco è imprenditore nel settore metalmeccanico, con azienda a Sorbolo, mentre Giovanni è musicista e compositore.

"Lui lo ha avuto a 46 anni, continuando a lavorare - prosegue Federico -. Non si è fermata nemmeno quando le si ruppe un malleolo. Ci ha trasmesso questa tenacia, il senso che se ci si impegna si può raggiungere ogni obiettivo. Aveva un atteggiamento punk verso la vita: faceva tutto con passione ed energia, senza arrendersi mai. Anche quando ha scoperto la malattia, ha affrontato le cure con convinzione. Un paio di settimane fa siamo andati a pranzo in un ristorante, e ha mangiato anche la zuppa inglese. Dopo pochi giorni c’è stato il tracollo".

La salma oggi sarà fino alle 14 nella Sala del Commiato della Manghi, a Calerno. Alle 11,30 la benedizione. Sarà cremata.