FRANCESCA CHILLONI
Cronaca

Sono i resti di Impellizzeri? Iniziate le analisi del Dna

Il Riss stabilirà se l’agente di commercio scomparso 9 anni fa è stato ucciso e sepolto a Castelnovo. Le figlie: "Abbiamo sempre sperato che fosse vivo".

Sono i resti di Impellizzeri?  Iniziate le analisi del Dna
Sono i resti di Impellizzeri? Iniziate le analisi del Dna

di Francesca Chilloni

Giallo Impellizzeri, giorni cruciali per dare un’identità al cadavere dell’ucciso che è stato ritrovato sepolto sul retro di una casolare in via Casanova. Ieri infatti nei laboratori dei carabinieri del Ris, a Parma, è iniziata la comparazione del materiale biologico estratto dai resti con i campioni di saliva di Alessia e Maria Eleonora Impellizzeri, figlie di Gaetano, l’agente di commercio siciliano scomparso in circostanze misteriose a 47 anni il 10 febbraio 2014 da Bergamo.

Attorno al 10 ottobre si dovrebbero avere gli esiti sia dell’autopsia che quelli del Dna.

"Abbiamo sempre sperato che nostro padre si fosse allontanato in modo volontario, che vivesse in un qualche bel posto e fosse felice. Era una persona amorevole e gentile - spiegano le due giovani donne - Ora vogliamo solo avere certezze e, se fosse lui la persona uccisa, poterlo piangere con dignità".

Se fosse Impellizzeri - e se la difesa dei tre indagati per il delitto non farà rilievi - la restituzione alla famiglia dei resti ed i funerali potrebbero avvenire entro lo stesso mese di ottobre. Secondo il procuratore capo di Reggio, Calogero Gaetano Paci, il delitto sarebbe da riportare ad "un contesto di relazioni criminali in cui anche la vittima, non si sa ancora in quale modo, era inserita".

La scomparsa dell’alcamese - di cui si era occupata anche ‘Chi l’ha visto?’ - sembrava un giallo inestricabile sino all’11 luglio, quando alle figlie venne notificato dai carabinieri di Alcamo (Trapani) che la Procura di Reggio aveva nominato un medico legale con il mandato di coadiuvare i carabinieri in funzione polizia giudiziaria, andare a dissotterrare un cadavere nelle campagne di Castelnovo Sotto, determinarne le cause della morte ed identificarlo. Vi erano tre uomini indagati - siciliani, "noti per reati di varia natura" - per omicidio, occultamento di cadavere, porto di arma illegale e di aver commesso il reato per nasconderne un altro.

"Tre soggetti estranei alle dinamiche di vita ordinarie delle scomparso", per l’avvocato Giuseppe Accardo del Foro di Marsala, legale delle figlie. In seguito si è saputo che vi è un uomo, in carcere per un altro delitto, che aveva iniziato a fare dichiarazioni relative a Impellizzeri. Sarebbe stato lui ad aver portato i carabinieri sul retro di quella abitazione rurale (dove oggi abita una famiglia totalmente estranea al caso), scandagliare con un ecoscanner il terreno accanto ad uno stallino e trovare quasi a colpo sicuro, sotto 50 cm di terra, un corpo avvolto in un sacco. L’indagine da allora non si è più fermata. Perché, come disse Accardo, "dalla segnalazione della scomparsa al ritrovamento, manca in pezzo enorme di storia". E mancano, tra l’altro, le parole di una donna di Isola delle Femmine, con la quale Impellizzeri (separato dalla moglie) era andato a convivere poco tempo prima della scomparsa.