Sopralluogo notturno a Novellara: "Impossibile che Haider vedesse"

La corte ha deciso di verificare la tesi dell’avvocato Cataliotti, che ritiene nulla la testimonianza del ragazzo. Avrebbe dovuto esserci anche Shabbar Abbas, ma pare che all’ultimo non si sia sentito bene.

Sopralluogo notturno a Novellara: "Impossibile che Haider vedesse"

Sopralluogo notturno a Novellara: "Impossibile che Haider vedesse"

"Dalle immagini delle telecamere a infrarossi si capisce benissimo: in quel momento era troppo buio, non si riusciva a vedere nulla". Liborio Cataliotti, avvocato difensiore di Danish Hasnain, zio di Saman, non ha dubbi. Quanto riferito in aula dal fratello della giovane, Ali Haider, ("Io ero alla porta. Mia sorella camminava, mio zio l’ha presa dal collo e l’ha porta dietro alla serra. Ho visto i cugini, solo la faccia") non sarebbe attendibile. Così ieri, nel buio della sera, è stata ricostruita la stessa dinamica di quel 30 aprile 2021, davanti agli occhi della presidente della Corte d’Assise, Cristina Beretti. Di fronte alla casa in cui viveva la famiglia Abbas, a Novellara, c’erano anche il procuratore Calogero Gaetano Paci e il pm Laura Galli. In un primo momento era stata comunicata anche la presenza del padre di Saman, Shabbar Abbas, che però non c’era (pare che non si sia sentito bene). Per circa una mezz’ora quel tratto di strada statale è rimasto avvolto nel buio e nel silenzio. I mezzi in transito venivano fermati per non compromettere la resa del sopralluogo con la luce dei fari. L’esito di questa prova sarà discusso in aula, ma poco prima dell’inizio Cataliotti ha ribadito la sua tesi: "Nelle immagini dei video che ritrae Saman con la madre, quella sera del 2021, l’unica ombra che si distingue è quella della madre, creata dalla luce del cellulare che sta usando la ragazza". La porzione di ombra sarebbe "troppo piccola per essere causata da luci più forti, come quelle dell’abitazione o dell’azienda. Ciò significa che erano entrambe spente e che dalla casa si poteva vedere solo il buio". Quanto alle auto sulla statale, altra possibile fonte di illuminazione, "se ne vede passare una solo dopo, quando il padre esce di casa per la seconda volta – ribatte Cataliotti –. Era periodo di lockdown, quindi non è strano che non passassero molte macchine".

Giulia Beneventi