GIULIA BENEVENTI
Cronaca

Sos aggressioni agli autisti a Reggio Emilia. Ieri il vertice in prefettura: “Implementare telecamere e collegarle alla questura”

Colto il grido d’allarme urgente dei sindacati di Seta dopo i recenti casi di violenza. Focus sulla sicurezza: “Più videosorveglianza in caserma Zucchi e piazzale Europa. In emergenza, ai conducenti basterà un pulsante per trasmettere le immagini”

Reggio Emilia, il grido di allarme lanciato dai sindacati seta per le aggressioni agli autisti

Reggio Emilia, il grido di allarme lanciato dai sindacati seta per le aggressioni agli autisti

Reggio Emilia, 18 giugno 2024 – Piazzale Europa e Caserma Zucchi entrano nel focus sulla sicurezza voluto ieri dalla Prefettura, che su richiesta dei sindacati ha incontrato questi ultimi, il Comune, l’Agenzia per la Mobilità e l’azienda Seta.

Un confronto resosi urgente dopo le frequenti aggressioni ad autisti: tre episodi si contano solo nelle ultime due settimane tra agguati violenti, minacce, strattonamenti e specchietti danneggiati.

L’allarme lanciato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa Cisl e Ugl Fna riguarda in realtà una situazione da rivedere a tutto tondo, ma certo ci sono zone da attenzionare di più, come appunto i due maggiori centri di interscambio della città. “Si è concordato di attivare appositi percorsi formativi dedicati al personale che opera a bordo – riferisce la Prefettura – e ciclicamente sarà stilato un elenco delle tratte urbane che registrano maggiori criticità in termini di episodi di disordine o violenza”, altre iniziative saranno volte poi a “garantire al personale di Seta un utilizzo consapevole dei sistemi di videosorveglianza presenti a bordo di tutti i mezzi”.

In concreto, un apposito protocollo potrebbe permettere alle forze dell’ordine di essere allertate e accedere alla videosorveglianza del mezzo, geolocalizzandolo: tutto questo nel momento stesso in cui l’autista preme l’apposito pulsante che lo mette in contatto con la centrale operativa. Sempre ieri la Prefettura ha comunicato che “si riunirà periodicamente un tavolo che consentirà un confronto costante tra le parti” e che “già nei prossimi giorni se ne parlerà nel Cosp, il comitato ordine e sicurezza pubblica territoriale.

Tra i tanti nodi portati al pettine rientra anche l’assenza in Caserma Zucchi di uno spazio di sosta per gli autisti munito di bagno, oltre che di videosorveglianza (per quanto l’installazione sia partita nei giorni scorsi, non è ancora attiva); non ultima, la carenza sui mezzi di personale addetto al controllo, che rappresenta già da sé un deterrente.

“In Piazzale Europa e Caserma Zucchi possiamo lavorare sull’ampliamento della videosorveglianza – dice Carlotta Bonvicini (assessora uscente alla mobilità e tuttora in carica fino alla nomina della futura giunta del neo sindaco Marco Massari della quale lei molto probabilmente continuerà a fare parte, occupandosi delle stesse deleghe) – e l’Agenzia per la Mobilità sta già preparando un progetto di riqualificazione architettonica in Piazzale Fiume”.

“Questo incontro ci ha mostrato da parte della Prefettura una consapevolezza sul problema – considera Gaetano Capozza, segretario territoriale Fit Cisl – ma ciò che è stato detto deve diventare fatto. Lato azienda Seta, percepiamo ancora di essere su due lunghezze d’onda diverse: a partire dal fatto che a settembre 2023 avevamo chiesto loro un incontro senza ottenere risposta. Certo, non spetta a Seta garantire l’ordine pubblico, ma la sicurezza dei suoi dipendenti sì”.

“Queste problematiche si tende ad affrontarle solo in emergenza, quando hanno i riflettori puntati addosso – aggiunge il segretario regionale Uil trasporti, Gianluca Neri –. Avere un tavolo permanente, come già succede per esempio a Ferrara o a Bologna, è invece essenziale per monitorare le linee più a rischio e quindi di prevenire certi episodi. Fino a che non si arriva anche dal punto vista politico a considerare il mezzo pubblico come parte integrante del territorio da presidiare, non si parte col piede giusto. Mi potrò ritenere fiducioso sul confronto avuto in Prefettura quando si sarà concretezza a ciò che è stato detto”.