Reggio Emilia, 18 ottobre 2020 - L'autore della sparatoria (video) di ieri sera ha un nome è un cognome: Gaetano Lombardi, operaio di 43 anni di origine campana e da tempo residente a Reggio. L'uomo, che ha precedenti per minacce, è accusato di tentato omicidio, lesioni, porto comune di arma da sparo e ricettazione. E' stato incastrato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dal racconto dei testimoni (audio). Per lui, a caso chiuso, il sindaco invoca la "massima severità".

AGGIORNAMENTO Gaetano Lombardi, chi è lo sparatore di Reggio Emilia "Lo so, ho esagerato"

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Nel corso della perquisizione in casa dell'uomo è stata sequestrata l'arma utilizzata per esplodere i colpi, una Beretta 6,36, risultata rubata in un'abitazione in provincia di Reggio Calabria, e gli indumenti utilizzati al momento del fatto. E' stata trovata nascosta nel vano sotto al battiscopa del lavello della cucina. In casa è stato travato anche il borsello che aveva con sé, ripreso dalle telecamere e nei video dei testimoni.

Le persone rimaste ferite in piazza del Monte sono 5 e non 3 come appreso nel corso della notte. Dei cinque feriti uno è in condizioni serie. Si tratta di un ragazzo di 20 anni, ricoverato nell'ospedale della città emiliana, nel reparto di rianimazione, ma non in pericolo di vita. Gli altri quattro sono già stati dimessi: due sono minorenni. Le indagini su quanto accaduto sono state condotte dalla Squadra mobile di Reggio Emilia. 

Sparatoria, cosa è successo in piazza del Monte

Nottata di panico e paura in pieno centro storico (video) a Reggio Emilia. Intorno alle 23, in piazza del Monte (foto) un uomo esplode nove colpi contro un gruppo di ragazzi. Tutto comincia in piazza Martiri del 7 Luglio, dove un gruppo di giovani di origine magrebina tra i 17 e i 20 anni passeggia tra le bancarelle di prodotti etnici. La lite con il 43enne scaturisce da uno scontro fortuito. Vola qualche parola. Poi gli amici proseguono a piedi verso piazza del Monte e lì si fermano a parlare. Poco dopo l'operaio li raggiunge e punta la pistola contro uno di loro in particolare. Partono nove colpi: il suo bersaglio resta a terra; gli altri, feriti, scappano via. 

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Anche lo sparatore in un primo momento riesce a fuggire, nascondendosi tra la gente spaventata dal frastuono degli spari, e torna a casa. In zona è impegnato un gruppo interforze per i controlli anti-Covid: partono subito le indagini per ricostruire cosa sia accaduto (video). Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte conducono il personale delle forze dell'ordine sulla pista giusta. Alle 2 di notte bussano a casa di Lombardi. L'uomo è in pigiama. "Sono stati maleducati - si giustifica -, non si fa così". Poi, forse, si rende conto di quello che ha fatto: "Probabilmente ho un po' esagerato". Scattano l'arresto e il sequestro della pistola, una Beretta 6,36.

Tutti i ragazzi feriti, intanto, sono stati portati in ambulanza all'ospedale Santa Maria Nuova (video). In piazza è arrivato anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi: "E' inammissibile pensare che ci siano ragazzi che girano armati in pieno centro città", ha detto a caldo.

Il sindaco: "Massima severità"

"L’autore della sparatoria in Piazza del Monte è stato individuato e arrestato nella notte. Vorrei innanzitutto mandare un pensiero di vicinanza ai ragazzi feriti. Confidiamo che possano quanto prima uscirne al meglio. Faccio i miei più sentiti complimenti al Questore Ferrari, al capo della squadra mobile dott. Battisti a tutte le forze dell’ordine compresa la nostra Polizia Locale, per la rapidità e l’efficienza con cui hanno risolto il caso individuando il responsabile - ha scritto il sindaco Vecchi su Facebook ad arresto avvenuto -. Quanto accaduto sabato sera in Piazza del Monte è un fatto gravissimo. A Reggio Emilia non siamo abituati a vivere situazioni simili, motivo per cui per la tranquillità e serenità dei cittadini auspichiamo la massima severità verso il responsabile. Si è detto di scontri tra baby gang e invece sì è trattato di un criminale che gira armato e spara per futili motivi rischiando di fare una strage. La massima severità è necessaria per stroncare una vicenda che non deve ripetersi. Quando sarà il momento valuteremo seriamente di costituirci parte civile perché una comunità come la nostra merita rispetto e non può tollerare simili situazioni. Aggiungo che considero meritorio il grande lavoro fatto in questi anni sulla restrizione all’autorizzazione all’utilizzo di armi da fuoco e credo si debba continuare in questa direzione".

Il questore: "Risposta tempestiva ed efficace"

“Abbiamo dato una risposta tempestiva e efficace a un episodio gravissimo. Una piccola lite a cui è seguita una reazione grave e spropositata”. Sono le parole del questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, nella conferenza stampa sull'arresto del presunto responsabile dei colpi di pistola che ieri sera in centro hanno ferito cinque ragazzi.

“Una persona in pieno centro a Reggio Emilia - ha aggiunto - ha sparato a dei ragazzi. Era necessario individuare immediatamente l'autore del reato, proprio per avere contezza sulle motivazioni che hanno portato a questo episodio. Esprimo soddisfazione e gratitudine per chi ieri sera ha operato, per la squadra mobile, ma anche per tutte le altre forze in campo ieri sera. Tutti i fine settimana c'è questo servizio in maniera coordinata e congiunta, con carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Questo dimostra che quando c'è il controllo capillare del territorio fatti come questo vengono tempestivamente repressi”.

Il procuraore

Di fronte alla veloce indagine, il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini ha espresso soddisfazione. Quello che è successo, ha detto, "è un fatto gravissimo, ma al contempo una conferma che la città può contare su istituzioni coese, che sanno operare in simbiosi ed ottenere risultati in tempi ristrettissimi".