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15 lug 2022
15 lug 2022

Stalking e minacce: a processo il vicino di casa

15 lug 2022
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato
Il giudice Silvia Guareschi ha concesso il rito abbreviato

Per più di un anno avrebbe vessato la vicina di casa con condotte persecutorie.

Nel novembre 2016 sarebbe arrivato a lanciare sassi dal balcone verso due bambini, il figlio della donna e un amichetto, che stavano giocando in cortile del condominio, colpendo il primo alla testa e causandogli ferite giudicate guaribili in due giorni.

L’uomo, un indiano che oggi ha 65 anni, è accusato di lesioni e stalking nei confronti della donna e dei suoi figli, che abitavano in un appartamento sullo stesso pianerottolo e di fronte al suo, in via Emilia.

Tra il giugno 2015 e l’ottobre 2016 si sarebbero susseguite diverse condotte pesanti.

Lui l’avrebbe insultata e le avrebbe rivolto gravi minacce: "Ti spacco la faccia, marocchina schifosa, io non danneggio ma ci metto una bomba sopra alla macchina".

Ancora: "Mi hai rotto, te lo giuro sui miei figli che ti sfigurerò con l’acido". Un giorno avrebbe brandito un piccolo coltello che teneva nel taschino: "Smettila di tossire, non ti sopporto più, un giorno o l’altro ti taglio la gola".

Lui è accusato anche di averla spiata e filmata in più occasioni insieme ai figli, indirizzando anche ai minorenni frasi pesanti e sputando verso di loro.

In un caso avrebbe anche preso le scarpe che loro avevano lasciato sullo zerbino di casa, poi trovate in strada.

Lui avrebbe anche scampanellato ripetutamente, per poi sferrare alla porta calci e pugni. Sarebbe anche stato visto aggirarsi più volte vicino all’auto della donna, che avrebbe poi trovato sulla carrozzeria graffi e segni.

Avrebbe anche strappato la corrispondenza della vicina: in un caso una bolletta di Iren sarebbe stata trovata nello zaino dell’indiano da sua moglie, che poi l’ha riconsegnata alla vicina. A causa di questi presunti comportamenti, uno dei figli della donna ha dovuto assumere farmaci per trattare l’ansia.

Davanti al giudice Silvia Guareschi, il 65enne, assistito dagli avvocati Federico Fortichiari e Claudia Plotino, ieri ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato.

La donna si è costituita parte civile tramite l’avvocato Giulia Incerti. Il processo è stato rinviato a novembre per la discussione.

Alessandra Codeluppi

© Riproduzione riservata

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