Stefano Poma, comandante della polizia municipale di Reggio
Stefano Poma, comandante della polizia municipale di Reggio

Reggio Emilia, 15 marzo 2019 - Comandante di polizia municipale e da oggi anche «cacciatore» dei furbetti del cartellino. Il capo dei vigili urbani di Reggio, Stefano Poma è stato premiato ieri a Roma dal ministro per la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, per la lotta all’assenteismo. Il numero uno del corpo reggiano è stato convocato infatti a Palazzo Vidoni – sede del dipartimento della funzione pubblica – assieme ad altri dieci dirigenti (appartenenti a vari enti di tutta Italia, dal parco nazionale dell’Aspromonte ai Comuni di Castellamare di Stabia, Fondi, Livorno fino all’Inps di Salerno e alla Provincia di Avellino) dove ha ricevuto un attestato di merito dall’avvocato ministro. Poma è tra coloro che hanno emanato più provvedimenti disciplinari di varia natura nei confronti degli assenteisti pubblici relativamente al corpo che dirige e ha firmato anche un licenziamento («Non si tratta di un agente – ha tenuto a specificare – ma di una persona che svolgeva compiti amministrativi e che marcava il cartellino senza però essere presente poi sul luogo di lavoro nell’orario d’ufficio») da quando si è insediato nel comando di via Brigata Reggio.

«Una bella emozione – ha commentato Poma – Una giornata inusuale e che mi ha sorpreso perché quando è arrivata la convocazione non sapevamo neppure il motivo. Abbiamo interloquito col ministro e ognuno di noi ha raccontato vicende e situazioni di competenza. Ci è stata espressa gratitudine per il nostro lavoro di controllo perché col nostro operato significa che teniamo alla macchina e all’amministrazione pubblica perché i responsabili di assenteismo danneggiano tutti».

Il Comune di Reggio per contrastare i furbetti ha un apposito ufficio procedure disciplinari. E lo stesso Poma sottolinea: «Quello fatto partire da me non è stato il primo licenziamento effettuato dal Comune. Questo non significa che nella nostra amministrazione sia un problema emergenziale come invece riscontrato in altre realtà da quanto è emerso anche a Roma, ma da noi c’è molta attenzione. Nessuno si volta dall’altra parte». Il ministro Bongiorno si è detta «orgogliosa di dare questi riconoscimenti. Si tratta di esempi che lasciano ben sperare per un futuro in cui sempre più la pubblica amministrazione sarà percepita come un bene della comunità. Questi dirigenti hanno dimostrato senso del dovere e affezione nei confronti delle strutture presso le quali prestano servizio».