di Alessandra Codeluppi "Il progetto della tangenziale deve andare avanti: il tracciato dev’essere realizzato così come deciso nel tavolo tecnico del 2013". Il comitato di Fogliano-Due Maestà, che sostiene - e sollecita - da molto tempo la realizzazione della nuova strada, boccia gli ambientalisti che hanno avviato una petizione contro il progetto. Questi ultimi sollevano problemi naturalistici, ventilando i danni che la nuova strada creerebbe sugli areali dei torrenti Lodola e Rodano, oltreché sulla zona speciale di conservazione dei...

di Alessandra Codeluppi

"Il progetto della tangenziale deve andare avanti: il tracciato dev’essere realizzato così come deciso nel tavolo tecnico del 2013".

Il comitato di Fogliano-Due Maestà, che sostiene - e sollecita - da molto tempo la realizzazione della nuova strada, boccia gli ambientalisti che hanno avviato una petizione contro il progetto. Questi ultimi sollevano problemi naturalistici, ventilando i danni che la nuova strada creerebbe sugli areali dei torrenti Lodola e Rodano, oltreché sulla zona speciale di conservazione dei Fontanili dell’Ariolo. Ma anche questioni di tutela del patrimonio archeologico, cioè i terreni vicini alla pieve di Fogliano da cui emergono reperti romanici. E, non da ultimo, dubbi sulla copertura economica per le opere di mitigazione.

La portavoce del comitato delle due frazioni, Mariacristina Bigi, interviene invece per sollecitare la variante. "Serve un’alternativa rispetto alla provinciale 467, a oggi inadeguata e pericolosa: il traffico, pure dei tir e ad alta intensità, attraversa due paesi passando anche davanti a due scuole. Solo la realizzazione di una tangenziale e il declassamento della provinciale a comunale, vietando i mezzi pesanti, possono risolvere la situazione".

Il comitato, che è nato nel 2010 con l’adesione di 500 cittadini, rievoca la storia tortuosa del progetto: "Nel periodo 20082010 la Regione stanziò per la variante ben cinque milioni, che però sono andati perduti a causa delle scelte del Comune e della Provincia. Nel 2013 la progettazione passò al Comune, che in quell’anno promosse un tavolo tecnico a cui parteciparono anche il comitato e cittadini e a cui erano invitate anche le associazioni: vennero affrontate anche le questioni ambientali e fu deciso il tracciato, per il quale fu annunciata una spesa di dodici milioni. Poi nel giugno 2015 fu approvato il progetto preliminare, ma solo in via tecnica, con l’impegno di trovare le risorse. Nel 2017 l’opera fu inserita nel bilancio, con una quota a carico della Regione. Nel maggio 2018 fu comunicato il passaggio di progettazione alla Provincia, con la promessa che sarebbe stata ultimata entro il 2019". Ora Bigi replica agli ambientalisti: "Perché mettere in discussione ora il tracciato, già deciso al tavolo tecnico del 2013? I soldi pubblici, poi, non sono un problema di nostra competenza, nel senso che ci auguriamo che chi ha fatto il progetto preliminare abbia tenuto conto anche delle mitigazioni".

Il comitato pungola ancora una volta gli enti pubblici: "Ora sarebbe bene che Comune e Provincia dessero risposte per tranquillizzare sia gli ambientalisti sui loro dubbi, sia i cittadini di Fogliano e Due Maestà sull’avanzamento del progetto e sulle coperture economiche".