Reggio Emilia, 12 settembre 2018 – Un pluripregiudicato di 34 anni, di origine Sinti, è stato colpito dalla scarica elettrica del Taser, mentre si trovava all’interno degli uffici della questura di Reggio. È accaduto la notte scorsa, dopo che l’uomo era stato arrestato in stato di ebbrezza in seguito alla fuga dopo un incidente stradale.

L’arrestato, stando a quanto riferito dalla polizia, aveva aggredito gli agenti in strada e questi si erano visti costretti ad accendere l’arma elettrica e a mostrargliela a scopo intimidatorio. A quel punto, secondo le ricostruzioni, il 34enne si sarebbe spontaneamente sdraiato a terra ed è stato ammanettato.

Una volta in questura, però, la situazione sarebbe nuovamente precipitata: una volta libero, si legge in una nota della questura di Reggio Emilia, “mostrava nuovamente un atteggiamento minaccioso ripetendo agli agenti che li avrebbe aggrediti”. A quel punto, «al fine di evitare che lo stesso si armasse di oggetti presenti nei locali, gli operatori si vedevano costretti ad estrerre nuovamente il Taser al fine di farlo desistere». Il fermato, però, a quel punto «si scagliava contro gli operatori entrando in contatto con l’arma mentre l’arco voltaico di avvertimento era in funzione».

Dalla questura precisano che «non sono stati esplosi dardi dalla pistola Taser contro il soggetto fermato». L’uomo, che si sarebbe immediatamente tranquillizzato, è stato dunque arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Accompagnato al pronto soccorso dagli stessi agenti, è stato subito dimesso.