Terza corsia dell’Autobrennero. Impatto ambientale, l’incontro

Si stanno formando comitati di cittadini per sapere pro e contro

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di aggiornamento del progetto per la terza corsia dell’Autobrennero tra Verona Nord e l’innesto con l’Autosole, a Modena, interessando anche il tratto reggiano di Reggiolo e Rolo. L’incontro è stato convocato a Roverbella, nel Mantovano, con la presenza di esperti in tema di impatto ambientale di simili strutture.

A tal proposito si stanno formando comitati di cittadini per saperne di più dei possibili effetti, positivi ma anche potenzialmente negativi, del progetto.

Secondo alcuni tecnici, infatti, quest’opera potrebbe prevedere un incremento dell’attività estrattiva nelle cave, opere compensative con variazioni urbanistiche, ma anche tentativi di infiltrazioni mafiose in interventi del valore economico molto elevato. Già ora si parla di espropri per un milione di metri quadri, l’utilizzo di quattro milioni di metri quadri di materiale da scavo di cui un milione proveniente dai poli estrattivi delle varie province, opere compensative che coinvolgeranno Comuni, aziende, cittadini. Risultano essere circa trecento i soggetti interessati dagli espropri di terreno. Un progetto da sette miliardi di euro di investimento complessivo legato alla convenzione con Autobrennero, di cui un miliardo proprio per la terza corsia tra Verona e l’Autosole, con lavori che dovrebbero proseguire fino al 2032.