La fotografa e influencer reggiana Irene Ferri
La fotografa e influencer reggiana Irene Ferri
di Gloria Annovi Perché amiamo tanto l’Italia, nonostante ci si lamenti continuamente del Bel Paese? Irene Ferri, giovane fotografa e influencer reggiana (42mila followers su Istagram), selezionata da Nikon Italia come uno dei migliori talenti, ha cercato di capirlo e replicarlo nei suoi scatti. Attraverso le testimonianze di 600 persone ha dato vita un viaggio lungo la nostra Penisola, per trasformare in immagini i sentimenti degli italiani. Una sfida alla negatività dilagante il suo progetto...

di Gloria Annovi

Perché amiamo tanto l’Italia, nonostante ci si lamenti continuamente del Bel Paese?

Irene Ferri, giovane fotografa e influencer reggiana (42mila followers su Istagram), selezionata da Nikon Italia come uno dei migliori talenti, ha cercato di capirlo e replicarlo nei suoi scatti.

Attraverso le testimonianze di 600 persone ha dato vita un viaggio lungo la nostra Penisola, per trasformare in immagini i sentimenti degli italiani.

Una sfida alla negatività dilagante il suo progetto ITALIA, che a fine corsa si trasformerà in una mostra e in un libro, a contenere le frasi più belle ed emozionati.

Come nasce questo progetto di storytelling?

"E’ la risposta ad un momento molto buio della mia vita. Fino al 2016 ho vissuto e studiato a Los Angeles (Stati Uniti). Lì mi ero costruita una vita che, seppur molto faticosa, sentivo veramente mia. In seguito ad un – ingiusto – licenziamento ho dovuto fare le valigie e tornare in fretta e furia in Italia, dato che senza un visto lavorativo non potevo più rimanere in America. Una volta rientrata in Italia ho sentito tutto il peso di quello che per tanti versi è un paese arretrato e poco incoraggiante per noi giovani donne. Mi sono lamentata, lamentata e lamentata finché un giorno ho deciso di darci un taglio".

E cosa ha fatto?

" Ho lanciato un progetto personale-collettivo per re-innamorarmi del mio paese".

Ci spieghi meglio?

"Tramite il mio sito chiedo agli italiani di lasciarmi un loro commento sul perché amano ancora l’Italia; cosa li lega a questa terra, e poi traduco in fotografie le loro parole".

Ad un consiglio segue sempre un reportage?

"No, purtroppo no, perché alcuni testi sono troppo didascalici. Io cerco ricordi tangibili ma evocativi, come quello della nebbia che avvolge la Pianura Padana. Non mi interessano le immagine da cartolina. Luoghi da riscoprire? Vi consiglio di visitare Pisticci (Basilicata), immersa tra i calanchi lucani, in un ambiente quasi lunare".

Scatta con una macchina fotografica analogica o digitale?

"Digitale. Al momento scatto con una Nikon D750, ma dato che Nikon Italia e Nikon Europa mi hanno scelta nel 2020 come giovane talento a livello internazionale, spesso mi vengono inviate altre macchine fotografiche da testare, come le nuove mirrorless Z7 e Z50".

C’è qualche fotografo che l’ha influenzata in modo particolare?

"Più che dai fotografi mi piace prendere spunto dall’occhio dei registi, ma tra i fotografi contemporanei che adoro ci sono Gabriele Albergo e Piero Percoco, mentre tra i pilatri del reportage Martin Parr".