ANTONIO LECCI
Cronaca

Trattori rubati, i carabinieri: “Ecco come scoraggiare i furti”

Incontro in Prefettura con le associazioni di categoria. Più controlli e strategie di ‘sicurezza partecipata’. "Colpi messi a segno a raffica, ogni volta un danno enorme"

Reggio Emilia, 8 novembre 2023 – Un furto dopo l’altro, la questione dei trattori rubati è arrivata in Prefettura. I vertici delle associazioni di categoria del mondo agricolo Coldiretti, CIA e Confagricoltura hanno incontrato ieri il prefetto di Reggio, Maria Rita Cocciufa, con l’obiettivo di unire le forze per arrestare questa più e, in alcuni casi, ritrovamenti dei preziosi (e costosi) mezzi di lavoro.

Trattori rubati, punto in Prefettura a Reggio Emilia con carabinieri  e associazioni di categoria
Trattori rubati, punto in Prefettura a Reggio Emilia con carabinieri e associazioni di categoria

Nel mirino finisce quasi sempre lo stesso modello, John Deer, e ogni macchinario vale sui 100mila euro - senza contare il danno economico causato dall’impossibilità di riuscire a lavorare.

"Aiutateci ad aiutarvi" è la risposta data dalla Prefettura alle associazioni. Un invito, insomma, a "sviluppare un sistema di sicurezza partecipata, in cui il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine va incontro all’impegno in termini di prevenzione degli stessi imprenditori".

All’incontro era presente infatti anche il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Milani, che ha illustrato una serie di misure preventive per scoraggiare certi furti sul nascere. "L’Arma sta lavorando per aumentare il più possibile i livelli di sicurezza nelle campagne reggiane – ha detto –. È fondamentale che gli imprenditori mettano in campo ogni sforzo, anche mediante l’implementazione di sistemi di difesa passiva, e che segnalino alle competenti stazioni dei carabinieri ogni anomalia o sospetto".

Le associazioni hanno precisato come "i reati in questione, oltre a comportare un rilevante danno economico per le aziende" siano comunque agevolati dal fatto che le ditte, quasi sempre, si trovano in luoghi isolati.

Nel caso della Bassa, la forza di volontà e la collaborazione tra colleghi ha portato alle volte a risultati insperati: sono stati i contadini stessi, in un caso, a sondare il territorio palmo a palmo, una sorta di indagine fai-da-te, trovando il ’magazzino’ in cui i ladri lasciavano i mezzi rubati. La problematica però rimane e interessa ormai tutto il territorio reggiano, dalla prima periferia della città a Correggio, Cadelbosco di Sopra e Scandiano. "Un fenomeno che, pur se quantitativamente poco impattante, ha risvolti economicamente e socialmente negativi su una categoria piuttosto rilevante in un territorio a vocazione agricola come quello reggiano, ed è per questo – ha sottolineato in chiusura il prefetto – che lavoreremo con il contributo di tutti per abbatterne o quantomeno per ridurne la portata" .

Dal canto loro, i deputati Dem reggiani, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno sul tema: "Riteniamo sia necessario porre la massima attenzione su questo fenomeno, che ha ricadute non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche sulla filiera e sulla capacità produttiva".