Uno dei maxi vibratori meccanici utilizzati in questo genere di ricerche preventive
Uno dei maxi vibratori meccanici utilizzati in questo genere di ricerche preventive

Reggio Emilia, 10 aprile 2017 - Dopo il terremoto del 2012 l’appello a coinvolgere il territorio sondaggi nel sottosuolo sembrava aver allontanato lo spettro di rilevatori e trivelle.

Ma a settembre, come già riportato nelle scorse settimane dal Carlino, è stata emessa una delibera della Regione che appoggia l’autorizzazione per eseguire rilievi sismici 3D con vibratori meccanici nell’area Fantozza, tra le province di Reggio e Modena, interessando i comuni di Campagnola, Fabbrico, Guastalla, Novellara, Reggiolo, Rio e Carpi ad opera della società americana Aleanna Resoucers.

La delibera è arrivata all’attenzione dei consiglieri novellaresi del Movimento 5 Stelle, fra i primi a mobilitarsi per saperne di più delle operazioni previste nel sottosuolo. «La zona della ricerca comprende pure le Valli di Novellara – dice Stefano Paterlini, capogruppo dei Grillini – che dovrebbero essere tutelate da questo tipo di ricerche ed eventuali perforazioni. Chiediamo una presa di posizione da parte del Comune su questo argomento».

Dopo il nostro articolo, anche esponenti ambientalisti della Bassa si sono mobilitati per chiedere spiegazioni sulle operazioni approvate dalla delibera regionale. Il programma di ricerca nell’area Fantozza era già stato ritenuto «ambientamente compatibile» nel 2009. Ma venerdì scorso, in un incontro tra la società americana e i sindaci di Novellara, Campagnola, Fabbrico, Reggiolo, Rio Saliceto e Rolo, è emersa la volontà di approfondire l’argomento, «coinvolgendo in modo diretto pure i cittadini».