Truffa online da 282mila euro. La procura chiede due anni

Una donna svizzera è stata truffata di 282mila euro da quattro nigeriani che si spacciavano per il suo ex compagno di classe. Il pm ha chiesto pene fino a 2 anni e mezzo per gli imputati. La sentenza è attesa alla prossima udienza.

Truffa online da 282mila euro. La procura chiede due anni

Truffa online da 282mila euro. La procura chiede due anni

Un’illusione sentimentale che ha pagato a caro prezzo. Lei aveva versato in tutto 282mila euro, attraverso bonifici, credendo di aiutare in suo ex compagno di classe in difficoltà. Ma dietro il nome di lui, che si faceva vivo sui social, c’erano quattro nigeriani che si spacciavano per il suo amico. La donna, oggi 56enne, svizzera, libera professionista di famiglia benestante, nel 2016 stava vivendo un periodo di crisi dopo la separazione. Ha raccontato che quando fu contattata da colui che si presentava come il suo ex compagno di scuola, si fece coinvolgere sentimentalmente e gli diede i soldi che chiedeva. Poi, capendo di essere stata truffata, si rivolse alla finanza. E nel processo si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Helmut Bartolini.

Davanti al giudice Silvia Semprini, ieri il pm ha chiesto 2 anni e mezzo di pena per Bright Ikiarokhale (difeso dall’avvocato Alessandro Conti) e 2 anni per tutti gli altri, cioè Gild Godson Ebhoimhen (avvocato Marco Barile), domiciliato come il primo a Reggio, Adebanke Agunbiade (avvocato Marco Vassall) di Carpenedo di Venezia e Murphy Goodnews Osamwonyi (avvocato Pasquale Crea) di Quinto di Treviso. In una delle scorse udienze un investigatore delle fiamme gialle aveva evidenziato che gli imputati risultavano sconosciuti al fisco, o titolari di società che fatturavano poche migliaia di euro, ma che sui loro conti correnti loro ricondotti circolavano invece cifre anche di centinaia di migliaia di euro. Nella prossima udienza è prevista la sentenza.

al.cod.