SETTIMO BAISI
Cronaca

Turismo, fioccano le pronotazioni per l’estate

L’inverno senza neve mette allo stremo le stazioni sciistiche ma fa presagire una stagione molto calda: "Richieste come mai in passato"

Turismo, fioccano le pronotazioni per l’estate

Turismo, fioccano le pronotazioni per l’estate

"Ormai, ad una decina di giorni dalla fine di febbraio, si può pensare legittimamente al superamento di un inverno che non c’è stato, anche se ricche nevicate marzoline di anni passati, mantengono accesa la speranza di una ripresa, ma non certo del recupero della stagione perduta". Così dice Cristina Zampolini, titolare dell’omonima agenzia immobiliare a Cerreto Laghi e a Castelnovo. "Molti – aggiunge – lasciata alle spalle la stagione invernale, stanno già pensando alle vacanze estive: riceviamo molte richieste di prenotazioni come mai registrate prima. Anzi, molta gente anche del versante emiliano, spinta dalla preoccupazione che si ripeta un’estate calda come quella dell’anno passato, prenota case per vacanze da giugno al settembre prossimo".

E’ piena crisi per le stazioni invernali dell’Appennino dove è mancato il motore trainante: la neve che mette in movimento non solo gli impianti sciistici, ma l’intera economia di questi luoghi. "Questa stagione anomala di bel tempo – aggiunge Cristina Zampolini - ha favorito le gite in montagna, soprattutto nei weekend, però sono saltati i pernottamenti, si è trattato di un turismo giornaliero che ha favorito la ristorazione, meno il settore alberghiero. Infatti bar e ristoranti hanno lavorato anche grazie alla loro professionalità e alla competitività sia nel prezzo che nella qualità, mentre al settore alberghiero sono mancate o saltate le prenotazioni di chi ama gli sport invernali. Le previsioni annunciano il ritorno del freddo con nuove precipitazioni anche nevose, se accadrà nelle prossime settimane, si potrà ancora sciare sull’Appennino, ma la stagione non si recupera".

"La montagna senza neve non è montagna – afferma Marco Giannarelli, direttore di Turismo Appennino – per noi è un grave danno, è ora di pensare a soluzioni alternative - afferma Marco Giannarelli direttore di Turismo Appennino - anche quest’anno, come già avvenuto nel 2023, purtroppo, il caldo anomalo di un febbraio, simile ad aprile e le piogge dei giorni scorsi, hanno fatto sì che gli impianti di risalita spegnessero ancora una volta i motori. E se nella mostra stazione non ci sono le pista aperte, il paese resta vuoto. Succede da noi come a Febbio e Ventasso Laghi. Nel momento in cui si aprono gli impianti tutto cambia. Purtroppo sono saltati anche gli appuntamenti con le scolaresche e le gare dei diversi sci club".