FRANCESCO PIOPPI
Cronaca

Un americano in meno. Tanto cuore in più. Unahotels, che vittoria

La squadra di Priftis elimina la corazzata Virtus e accede alle semifinali del torneo. In avvio il giovane Faye tiene a galla la squadra, poi i biancorossi si scuotono. Uglietti e Grant sugli scudi, nel finale esplode Galloway. Domani sfida con Napoli .

Un americano in meno. Tanto cuore in più. Unahotels, che vittoria

Un americano in meno. Tanto cuore in più. Unahotels, che vittoria

BOLOGNA

72

REGGIO EMILIA

81

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Hackett (0/2, 0/4), Belinelli 14 (1/2, 4/13), Cordinier 2 (1/2), Shengelia 20 (3/5, 3/6), Dunston 5 (2/5); Lundberg 9 (1/2, 2/4), Dobric (0/1, 0/2), Pajola 6 (1/1, 1/1), Mascolo, Polonara 3 (1/2 da 3), Mickey 10 (3/7, 0/1). N.e.: Abass. All.: Banchi.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Weber 10 (3/8, 1/1), Galloway 20 (2/5, 3/6), Vitali 9 (2/2, 1/6), Chillo (0/2, 0/2), Faye 16 (7/7); Smith 9 (3/8, 1/3), Grant 5 (1/1, 1/2), Uglietti 8 (1/4, 2/3), Atkins 4 (2/5, 0/2). N.e.: Cipolla, Bonaretti, Suljanovic. All.: Priftis.

Arbitri: Baldini, Perciavalle, Borgo. (20-15, 37-34; 54-53)

Note T.l.: Bol 13/22 Reg 12/14. Rimb.: Bol 36 (Shengelia 10) Reg 41 (Faye 6). Ass.: Bol 16 (Pajola 4) Reg 21 (Weber 6).

Oltre ogni limite. Con un americano in meno, ma con un Galloway che ha giocato per due e un cuore immenso, la Pallacanestro Reggiana batte la Virtus e si regala un’insperata semifinale. Com’era accaduto nel derby di qualche settimana fa, ha vinto la squadra che ci ha creduto di più. Isolare dei singoli in un’impresa del genere può sembrare ingeneroso, ma è giusto fare a voce alta il nome di Momo Faye, il bambino d’oro (classe 2005) ha segnato tutti i primi 10 punti dei suoi e li ha tenuti a galla, scacciando via i fantasmi di un altro inizio shock che avrebbe pregiudicato la partita.

Poi la squadra si è scossa e come sempre succede in questi casi, ha spremuto il massimo anche dai gregari. Grant ha infilato una tripla pesante e soprattutto Uglietti ha dato forza ai suoi con un inizio di quarto periodo memorabile, sui due lati del campo.

E poi è arrivato Galloway che ha seguito alla perfezione una delle regole non scritte di questo sport: mai sottovalutare il cuore di un campione. Due triple da super eroe che hanno tagliato le gambe alla Segafredo, regalando una serata magica ai circa 150 reggiani presenti sugli spalti.

E dire che in avvio le mani erano davvero freddissime, con i biancorossi che - come detto - erano rimasti a galla grazie a Faye, il più giovane di tutti, ma anche l’unico in grado rompere il vetro che sembrava esserci sopra il canestro reggiano. Dopo 8 minuti e 12 secondi di gioco, con la Virtus sul 17 a 10, ‘Momo’ aveva già segnato tutti i punti dei suoi. In quel momento l’ingresso di Jamar ‘il chirurgo’ Smith, con due canestri in fila, riportava i suoi in linea di galleggiamento (20-15 al 10’).

L’Unahotels pagava soprattutto l’inizio disastroso di Weber che oltre a fare cilecca al tiro, come spesso accade in trasferta non riesce nemmeno a mettere in ritmo i compagni. Con la spinta del redivivo Galloway però l’Unahotels limita di danni e all’intervallo è -3 (37-34). Con il solito, grande Faye, e stringendo le maglie in difesa la Pallacanestro Reggiana ha la forza di pareggiare i conti (44-44 al 25’) e da qui inizia una nuova partita. Priftis lascia fuori Weber dalla disperazione e con Uglietti la palla circola. È proprio lui a dare il primo vantaggio della partita ai biancorossi (54-56 al 31’) che poi con un suo assist per Faye diventa +4 (54-58) e poi + 6 con una sua tripla (55-61 al 32’).

Qui la Segafredo si scuote e inizia a giocare soprattutto con i lunghi: Shengelia e Mickey confezionano un break di 7 a 0 che rimette avanti la squadra di Banchi (62-61 al 34’). Vitali risponde con una tripla fantastica, ma sull’azione successiva Faye commette il quinto fallo sul gioco da tre punti di Polonara. Sembra calare il sipario ma il primo a ribellarsi è Galloway che segna otto punti e fa esplodere la festa dei tifosi reggiani e della presidente Bartoli, sempre in prima linea con i soci Sassi e San Pietro. Questa vittoria è anche per loro che da anni ci mettono cuore, anima e tante risorse. Avanti il prossimo. Domani sera ce la vedremo con Napoli, che ha piegato Brescia.