Unindustria allarga i suoi orizzonti "Nuovi modelli in montagna e bassa"

Ieri l’assemblea generale a Castelnovo Monti: firmato il protocollo d’intesa per una ‘green community’. E la presidente Anceschi annuncia la rivoluzione itinerante: "L’anno prossimo andremo in pianura".

Unindustria allarga i suoi orizzonti  "Nuovi modelli in montagna e bassa"

Unindustria allarga i suoi orizzonti "Nuovi modelli in montagna e bassa"

"Sostenibilità" è la parola d’ordine se si vuole vincere la sfida dell’economia del futuro. Una rivoluzione quella di Unindustria che per la prima volta ha tenuto l’assemblea generale lontano dalla città, al teatro Bismantova di Castelnovo Monti, "fuori dal mondo" per utilizzare le parole della neo presidente Roberta Anceschi. "C’erano perplessità e timori che una sede ’lontana’ potessero compromettere l’affluenza degli imprenditori – ha esordito sul palco – Invece la grande partecipazione conferma l’attenzione dell’imprenditoria reggiana nei confronti di due elementi imprescindibili oggi: sostenibilità e territorio-ambiente". Una piccola rivoluzione quella portata dall’Anceschi che annuncia anche che "l’anno prossimo l’assemblea si terrà in pianura, nella nostra ’bassa’", dove sarà siglato un altro protocollo d’intesa che replica quello di ieri denominato ‘La montagna del latte’ – di cui il Carlino aveva anticipato giorni fa – per la realizzazione della green community (in sinergia con Unione Montana dell’Appennino Reggiano e Parco Nazionale) che si basa sulla "conciliazione innovativa di attività millenarie, come l’allevamento del bestiame e la produzione casearia con la modernità globale".

Una relazione molto ’umana’ e apprezzata quella della presidente, priva di autoreferenzialità e numeri rispetto a presidenti del passato. Concreta. "Oggi siamo qui perché sappiamo quanto sia importante uscire dagli schemi che ci hanno accompagnato negli ultimi decenni. Siamo in un traumatico momento di transizione e le domande che si pongono cittadini e imprese vertono su come affrontarlo; che si tratti di scegliere il ’cappotto’ per la casa o dall’acquisto di un’auto. In questo mondo da ripensare, il digitale a l’intelligenza artificiale saranno fondamentali. Dopo un secolo nel quale era normale che i ’montanari’ scendessero in pianura, ora è la città delle fabbriche che sale in montagna".

Un’attenzione non banale verso tematiche d’Appennino (importanti non solo per esso) come la diga di Vetto ("È irrinunciabile, dovrà essere pensata per le generazioni future") così come "l’impegno a ridurre il carbonio". Citando infine Steve Jobs ed Elon Musk passando per Guglielmo Marconi ("Sono gli imprenditori a forgiare la realtà nella quale viviamo") Anceschi è stata preceduta dal manager culturale Paolo Verri, dalle conversazione tra Marco Bussone (presidente nazionale enti montani), Sergio De La Vega (ceo Citizen Companies di Boston), Fausto Giovanelli (presidente del Parco) e Daria Illy (dell’omonimo gruppo) per poi affidare le conclusioni all’assessore regionale dell’Economia Vincenzo Colla.

dan. p.