Novellara (Reggio Emilia), 2 gennaio 2021 - Diffondere al massimo gli spazi destinati ad accogliere la vaccinazione anti Covid-19. E, se necessario, alle sedi già individuate dal ministero della Sanità e dalle aziende Usl nelle varie regioni, potrebbero aggiungersi delle unità mobili, capaci di raggiungere i luoghi più periferici, più lontani dalle sedi ospedaliere e dalle città. L’idea arriva da un’azienda reggiana, la Maxdevil di Novellara, che da oltre 35 anni è specializzata nel merchandising di grandi artisti della canzone e pure di società sportive di altissimo livello.

Il camion usato come punto di riferimento per la distribuzione di oggetti e gadgets ai grandi concerti di noti artisti, potrebbe essere destinato come stazione mobile per la vaccinazione, raggiungendo anche quei paesi più piccoli che non dispongono di unità ospedaliere nelle immediate vicinanze e per questo non in grado di allestire un centro di vaccinazione comodo e facilmente raggiungibile per la popolazione locale.

Si tratta di un’iniziativa che l’azienda novellarese, guidata da Massimo Faietti ha proposto alla Regione Emilia-Romagna e al ministero della Salute che, insieme ai tecnici dell’impresa, sta studiando il progetto per eventualmente migliorarlo e adattarlo alle esigenze specifiche. Proprio come un tour a tappe, la stazione mobile può raggiungere anche i piccoli centri abitati. Può essere rapidamente montato e smontato per trasferirsi da un Comune all’altro. La stazione mobile, dal punto di vista elettrico e idrico, è autosufficiente, con una superficie che può essere completamente personalizzata con il logo della campagna di vaccinazione anti Covid-19. Una volta aperta e montata la veranda, anche questa personalizzata, si potranno affiggere striscioni e altri simboli. "L’obiettivo – spiega Faietti, forte di una grande esperienza nel settore della comunicazione – è quello di trasmettere il concetto di sicurezza e serenità anche per le popolazioni più diffidenti. Per poter estendere al massimo l’adesione alla vaccinazione occorre dare ai cittadini un senso di sicurezza, di tranquillità".

Già, perché un conto è essere ricevuti in uno spazio sanitario vero e proprio, che potrebbe anche incutere qualche timore. Altro conto, invece, è poter accedere a uno spazio meno convenzionale, ugualmente protetto e sicuro, accolti da un sottofondo musicale e in un ambiente più naturale, come può essere un capiente automezzo in sosta in un grande piazzale, con possibilità di accedervi in auto e di sostare nell’area adiacente durante la fase immediatamente successiva la vaccinazione, alla presenza di personale sanitario a pochi metri di distanza. La stazione mobile, infatti, dispone pure di un impianto audio per trasmettere messaggi pro-vaccinazione, oltre a musica di sottofondo per alleggerire il momento e consolidare il concetto di sicurezza e serenità, che il vaccino stesso garantisce.

"All’interno della veranda – aggiunge Faietti nell’illustrare il progetto – viene ricavato lo spazio sufficiente per allestire da quattro a cinque box-ambulatori, collegati fra di loro con un corridoio adibito a reception e ad area filtro/attesa". Secondo questo progetto, la stazione mobile potrebbe essere la soluzione ideale per garantire 500-600 vaccinazioni al giorno nei piccoli centri dislocati nelle zone rurali, sugli Appennini e nelle località distanti dai centri metropolitani. Un progetto destinato in particolare all’attività di associazioni di volontariato, come Croce rossa e Protezione civile, per fornire paramedici idonei alla vaccinazione della popolazione, a fianco di medici e infermieri.

La Maxdevil da oltre 35 anni collabora con grandi artisti italiani, creando e commercializzando merchandising ufficiale. È fra le aziende che ha risentito in modo evidente dello stop delle attività di spettacolo ed eventi dal vivo. Ma ha reagito con nuove proposte e nuovi progetti di e-commerce, avviando pure iniziative per la segnaletica colorata nelle scuole per diversificare percorsi e spazi per evitare assembramenti e garantire maggiore sicurezza.

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